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Calcio: Spalletti, Totti un genio ma va gestito

14 settembre 2016 | 21.17
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Il tecnico dell'As Roma Luciano Spalletti - AFP

"Se giocherà Totti? Non posso promettere niente, dipende da come si metterà la partita. Ho molti giocatori forti oltre a Totti. Francesco è un genio del calcio per cui è sempre un piacere vederlo, ma c’è sempre il fatto dell’età. Bisogna essere bravi ad utilizzarlo e questo non è facile". Lo ha detto il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, sul possibile impiego di Francesco Totti nella sfida di domani contro il Viktoria Plzen in Europa League.

Spalletti ha comunque sottolineato che "domenica abbiamo rivisto il calcio della Roma, il rombo lo sappiamo usare. Per quel che abbiamo visto, abbiamo fatto vedere che può farci ritrovare quello che deve essere il calcio della Roma, quello del secondo tempo con la Samp. Loro con il 4-4-2 ci porteranno a sgranarci in orizzontale, dovremmo essere bravi a comandare il gioco mantenendo la nostra idea di stare in campo. Bisogna vedere se ci sarà altrettanta disponibilità di quello che hanno fatto De Rossi, Strootman e Nainggolan domenica perché nel secondo tempo sono stati bravi a chiudere sui terzini e riconquistare palla".

"La nostra squadra, sembrerà assurdo, nel primo tempo domenica ha corso più del secondo tempo. Sono stati bravi i centrali a stare corti, se si tiene la linea difensiva alta la corsa del centrocampista avversario diminuisce. L’idea di stare dentro con quel modulo li c’è ma altrettanto di essere disponibili a sacrificarsi e mantenere le distanze giuste per non fare delle corse lunghe", ha spiegato Spalletti che è tornato sulle parole di Nainggolan.

"Spesso si chiede se lavorare a Roma sia particolare: si, lo è. A Roma è tutto più intenso, è tutto doppio, un sentimento più grosso, quindi devi essere pronto a raddoppiare anche te stesso in campo. Penso che dipenda tutto da noi, non dobbiamo chiedere niente al pubblico, dobbiamo tirarlo dentro come abbiamo fatto nel secondo tempo domenica con un comportamento forte, evidenziando il nostro calcio, così il pubblico parteciperà. Radja è un calciatore forte lo ha detto e lo ha fatto vedere, il mio discorso va nella direzione in cui se quando Francesco entra e riesce a mettere qualcosa nell'animo della gente, la mia ricerca è di trovare altri calciatori che riescano a fare lo stesso. Non mi mancano calciatori di personalità, ma il paragone è con lui -ha sottolineato il tecnico giallorosso-. Se facciamo i passi precisi e intensi come abbiamo fatto, la tifoseria partecipa e ci darà sempre quello che in questo momenti ci dà solo quando c'è Francesco".

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