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Sparatoria con ferito su lungomare di Margherita di Savoia, due fermi

12 maggio 2014 | 13.22
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Barletta, 12 mag. (adnkronos) - I carabinieri di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, hanno sottoposto a fermo E.R., 24 anni, e M.S., 20, il secondo di Trinitapoli, entrambi gia' noti alle forze dell'ordine, in relazione a una sparatoria avvenuta l'altra sera sul lungomare della cittadina delle saline che poi ha scatenato una vera e propria caccia all'uomo. Devono rispondere del tentato omicidio del 39enne Gaetano Lamonaca.

I due giovani, a bordo di uno scooter Scarabeo, senza carena e senza targa per renderlo irriconoscibile, hanno prima effettuato un sopralluogo per verificare la presenza della vittima e successivamente, ritornati sul posto armati di pistola, hanno esploso sei colpi calibro 9 di cui due hanno colpito Lamonaca all'addome ed alla gamba. I due sicari si sono poi allontanati per le vie del paese facendo perdere le proprie tracce. I militari della Compagnia di Cerignola hanno acquisito le immagini di alcune videocamere di sorveglianza individuando la via di fuga dei due sicari e la dinamica dell'agguato: i colpi sono stati esplosi contro un gruppo di quattro persone presenti sulla piazzetta tra cui il figlio di un noto pregiudicato dedito al narcotraffico che in quel momento si trovava vicino al ferito.

Nonostante le precauzioni prese dai due indagati per modificare il motorino, gli investigatori sono riusciti a risalire al modello ed il cerchio si e' cominciato a stringere intorno agli esecutori dell'agguato grazie alle riprese video, al modello del mezzo, alle testimonianze, alle rivalita' tra gli spacciatori, all'arma utilizzata. Cosi' i due presunti responsabili sono stati rintracciati, il primo mentre si trovava nella sua abitazione e litigava con il fratello che gli diceva di scappare perche' Margherita era invasa dai carabinieri ed il secondo mentre, gia' a bordo di un'auto, si stava allontanando dal paese per aspettare che le acque si calmassero.

Gli investigatori, a questo punto, sono riusciti a rintracciare anche il luogo in cui i due fermati avevano nascosto lo scooter e bruciato i vestiti utilizzati nella sparatoria. Il nascondiglio era un casolare abbandonato alla periferia di Margherita di Savoia. Sotterrata in un giardino vicino, i carabinieri hanno trovato l'arma del delitto che e' stata sequestrata. Si tratta di una replica di una Beretta con la canna modificata.

I due indagati sono stati sottoposti anche alla prova dello stub per verificare la presenza di residui di polvere da sparo. Ulteriori accertamenti saranno eseguiti anche sull'arma del delitto e sul mezzo utilizzato. Tutto il materiale, i filmati, la pistola, il ciclomotore, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorita' giudiziaria.

Il movente sembrerebbe riconducibile a contrasti per il controllo della piazza dello spaccio di droga. Lamonaca e' stato sottoposto ad intervento chirurgico d'urgenza per estrarre i proiettili ed attualmente e' fuori pericolo. E.R e M.S, indagati per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni personali gravi, sono stati condotti in carcere.

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