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Caos in Turchia, colpo di Stato militare

15 luglio 2016 | 22.10
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(Xinhua)

Caos in Turchia. Dopo l'annuncio di un colpo di Stato da parte di militari, è arrivata la dichiarazione del ministro degli Interni turco, Efkan Ala, secondo quanto riporta la tv satellitare 'al-Jazeera', per il quale ''il tentativo di golpe è fallito''.

I primi spari si sono avvertiti poco prima delle 22 (ora italiana) nelle strade di Ankara, mentre elicotteri e jet militari sono stati avvistati sui cieli della capitale turca. Le autorità hanno chiuso i due ponti sul Bosforo a Istanbul dove sarebbe stata avvertita anche la presenza di jet nei cieli. Carri armati dell'esercito sono stati dispiegati poi all'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Tutti gli scali della Turchia sono stati chiusi, ha riportato l'emittente di stato 'Trt'.

Scontri ad Ankara tra l'esercito golpista e le forze della polizia fedeli al presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il corrispondente dell'emittente 'al-Jazeera' spiegando tra l'altro che i militari golpisti hanno lanciato bombe a mano. Sono almeno 17 i poliziotti turchi uccisi. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa turca 'Anadolu'.

Colpi d'arma da fuoco sono stati uditi anche in piazza Taksim, nella zona europea di Istanbul. Lo ha reso noto il corrispondente di 'al-Jazeera' in Turchia. Secondo l'emittente in piazza sono presenti forze dell'esercito golpista e polizia in tenuta antisommossa filo Erdogan.

Scenario da guerra civile su uno dei ponti sul Bosforo: spari ripetuti e persone che tentano di risalire il ponte riparandosi dal fuoco, sdraiandosi in terra. Sia a Istanbul che ad Ankara ci sono civili nelle strade. Secondo 'al-Jazeera', ci sarebbe "almeno un morto negli scontri".

Carri armati hanno inoltre aperto il fuoco nel perimetro del Parlamento turco ad Ankara e nei pressi dell'aeroporto di Istanbul. Lo rende noto l'emittente 'al-Arabiya'.

"Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell'amministrazione del Paese per ristabilire l'ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo Stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino". E' il testo del comunicato con il quale le Forze Armate turche hanno annunciato di aver preso il controllo del Paese.

Dichiarata la legge marziale e imposto il coprifuoco. Lo ha affermato un'annunciatrice della tv di Stato 'Trt'. I militari golpisti hanno preso poi la sede dell'Akp, il partito del presidente Erdogan. E' quanto riferisce la 'Cnn' turca.

Di "tentativo" di colpo di Stato ha parlato alla tv il premier Binali Yildirim, affermando che il suo governo non lo consentirà. Il tentativo di golpe, ha detto il primo ministro ai media, sarebbe stato messo in atto da alcuni settori delle forze armate. Ma la Turchia non consentirà mai alcuna "iniziativa che interrompa la democrazia", ha proseguito il premier, aggiungendo che gli autori del tentativo di golpe "pagheranno il prezzo più alto".

Il capo di Stato maggiore, fedele al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sarebbe stato preso in ostaggio dai militari golpisti. E' quanto riferiscono diversi media. Ma di ''presidente e governo democraticamente eletti ancora al potere in Turchia'' ha parlato il corrispondente di 'al-Jazeera' citando una fonte della presidenza turca.

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