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Spazio, l'Esa si traghetta nel prossimo decennio

07 aprile 2021 | 17.33
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Il Dg Josef Aschbacher: "Ecco la nostra Agenda 2025. L'Europa è al centro fra Usa e Cina, tra 15 anni dove vuole essere?".

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Il Direttore Generale dell'Esa, Josef Aschbacher (Foto ESA)

L'Agenzia Spaziale Europea sposta le lancette avanti di oltre 10 anni e punta "ad una visione spaziale comune entro il 2035" fra tutti i Paesi europei perchè oggi è "nel mezzo fra Usa e Cina" e "fra 15 anni dove vorrà essere l'Europa?". A delineare l'orizzonte è stato il Dg di Esa, Josef Aschbacher, che, nel corso di una conferenza stampa online, ha illustrato l'Agenda Esa 2025. "Anche l'Europa può avere la sua Silicon Valley, abbiamo tanti talenti" ha sottolineato il Dg di Esa che ha indicato il 2021 "come anno di partenza del Processo Politico Pan Europeo Imm21 che prevede "una più intensa interazione fra tutti gli stakeholder" dello spazio: l'Unione europea, la Commissione, le industrie spaziali di tutte le dimensioni. L'Esa vuole ispirare le prossime generazioni di scienziati e di ingegneri spaziali, gli educatori. Un processo, ha aggiunto Aschbacher, che proseguirà nel 2022 con lo Space Summit dove verranno sviluppati i nuovi programmi 'flagship' e "la nuova governance" spaziale e che si esplicherà nella Conferenza ministeriale in programma il prossimo anno. Un percorso che traghetterà Esa fino alla nuova ministeriale del 2025.

E l'Agenda Esa dei prossimi 4 anni si declina in 5 punti strategici: rafforzare le relazioni Esa-Ue; realizzare un ecosistema commerciale dello spazio per promuovere la trasformazione green e digitale europea; sviluppare tecnologie spaziali per la sicurezza europea; spingere sul trasporto spaziale come il Vega C e l'Ariane 6; trasformare e semplificare l'Esa ed i suoi processi. Entro i prossimi anni, da qui al 2025, l'Esa punta a intensificare il rapporto con l'Unione Europea e la Commissione Europea "per lo sviluppo di un settore spaziale al servizio delle politiche, dei cittadini e dell'industria" del vecchio continente. Inoltre l'Agenzia lavorerà ad un ecosistema commerciale dello spazio per realizzare la trasformazione green e digitale europea puntando sul talento, l'accesso al capitale e un'innovazione rapida. L'Esa guarda anche alle sfide critiche del programma spaziale europeo con un occhio attento al trasporto spaziale e ai voli inaugurali del Vega C e di Ariane 6.

L'Agenda Esa 2025 prevede anche la trasformazione dell'Agenzia Spaziale Europea che punterà sulla semplificazione dei suoi processi interni, sulla modernizzazione del lavoro, migliorando anche il gap di genere e l'inclusione di genere. L'Esa nel 2025 sarà più verde, più giovane e una organizzazione diversificata" dove "le donne saranno di più e meglio rappresentate nello staff e a livello di gestione", l'Agenzia "diventerà un modello per la comunità spaziale e non solo". "Entro il 2025 circa un quinto dell'attuale personale dell'Esa andrà in pensione. Ciò fornisce un'opportunità unica per creare un migliore equilibrio di genere e portare maggiore diversità nella forza lavoro. L'Esa prenderà anche provvedimenti per migliorare l'inclusività per le persone Lgbtq. Per quanto riguarda il genere, al momento il 28,6% del personale Esa è costituito da donne ma a livello dirigenziale solo 1 dirigente su 6 è donna" si legge nell'Agenda Esa 2025.

"L'agenzia mirerà a che almeno il 40% delle assunzioni entro il 2025 siano donne, comprese le posizioni Stem. Saranno inoltre perseguiti gli sforzi, in particolare mediante riassegnazioni interne, per raggiungere progressivamente a rapporto simile a livello manageriale". Nell'Agenda 2025 illustrata da Aschbacher sarà rafforzata la sicurezza, in termini di safety & security. Nell'illustrare il programma dei prossimi anni, racchiuso in un corposo documento che traccia un percorso visionario, il Dg di Esa Josef Aschbacher ha spiegato che l'Agenzia coniugherà la sicurezza nello spazio con la "gestione del traffico spaziale, contenimento e rimozione dei rifiuti spaziali, monitoraggio della meteorologia spaziale, logistica, difesa planetaria e sicurezza informatica". Per la safety & security, dalle attività spaziali arriveranno nella vita di tutti i giorni "nuovi strumenti e nuove applicazioni, comunicazioni sicure", ha indicato ancora Aschbacher.

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