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Spending review: Brunetta, tagli a pensioni? e' metodo ignobile

19 marzo 2014 | 11.00
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"Posso assicurare tutti. Le pensioni non solo non si toccano, ma non si toccano nei modi e nelle forme che qualcuno vorrebbe, e cioè con brutalità, tagli lineari a prescindere dai contributi versati ed a prescindere dai tempi acquisiti". Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a 'Radio Anch'io', su Radio Uno.

"La dobbiamo smettere -dice Brunetta- di turbare i sonni e i giorni di milioni di pensionati italiani che certamente non vivono nell'oro - perché si parla di 1.700, 2.000, 2.500 euro - e che giornalmente si sentono additati alla pubblica esecrazione perché hanno la pensione, la cui pensione verrà tagliata. Per quanto mi riguarda, per quanto ci riguarda è un metodo ignobile e inaccettabile di fare politica". "Altra cosa -aggiunge- è fare tagli sugli sprechi, e allora quando parliamo di sprechi facciamo le cose difficili, non le cose facili".

"Di sprechi -sottolinea- ce ne sono tanti in questo nostro Paese. Mi sembra che in questo momento si produca dell'allarmismo inaccettabile. Il buon Cottarelli faccia il suo mestiere, parli di meno, proponga atti concreti che poi la politica deve assumersi come responsabilità, parlo del governo e parlo del Parlamento, sia un po' più silenzioso e sopratutto produca delle cose di qualità migliore perché quelle che sta introducendo non è di grande valore". "Faccio un esempio, si sta parlando di mobilità della pubblica amministrazione, beh forse Cottarelli non ha detto -conclude Brunetta- che l'unica legge sulla mobilità della pubblica amministrazione l'ha fatta il governo Berlusconi nella legge di stabilità del 2011 per il 2012 e porta la mia firma, mai attuata".

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