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"Spese pazze", 23 rinvii a giudizio in Liguria

02 febbraio 2016 | 14.54
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Ventitré rinvii a giudizio per le cosiddette «spese pazze» dei gruppi consiliari della Regione Liguria relative agli anni dal 2010 al 2012. Il gup Roberta Bossi ha rinviato a giudizio 23 tra ex e attuali consiglieri regionali. Le richieste di rinvio a giudizio in origine erano 25. Prosciolto, perché il fatto non sussiste, Mario Amelotti, ex tesoriere del Pd, mentre Maurizio Torterolo (Lega Nord) ha patteggiato due anni. Il processo inizierà il prossimo otto gennaio 2017.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesco Pinto, i consiglieri si sarebbero fatti rimborsare spese private con soldi pubblici spacciandole per attività istituzionali. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso. Tra le persone rinviate a giudizio che attualmente ricoprono incarichi in Regione, i leghisti Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo Economico e Francesco Bruzzone, presidente del consiglio regionale, e Matteo Rosso capogruppo di Fratelli d’Italia.

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