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Lombardia: 56 rinvii a giudizio per le spese pazze

28 aprile 2015 | 15.26
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Il provvedimento è stato firmato dal gup di Milano, Fabrizio D'Arcangelo, che ha anche fissato per il primo luglio la data della prima udienza

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Cinquantasei rinvii a giudizio per altrettanti ex consiglieri regionali lombardi. Il provvedimento è stato firmato dal gup di Milano, Fabrizio D'Arcangelo, che ha anche fissato per il primo luglio la data della prima udienza. La prima condanna per le cosiddette 'spese pazze' firmate dai consiglieri regionali era stata disposta dalla Corte dei Conti. Oggi il gup ha rinviato a giudizio 56 ex consiglieri e ne ha condannati tre a pene che vanno dai 18 ai 24 mesi. Tre gli imputati prosciolti e uno assolto.

Tra i rinviati a giudizio il figlio di Umberto Bossi, Renzo, l'igienista dentale Nicole Minetti, l'ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, l'ex consigliere Stefano Galli. A giudizio anche gli ex assessori Romano Colozzi, Massimo Buscemi e Giulio Boscagli. Tra le file dell'opposizione, il provvedimento riguarda Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri e Elisabetta Fatuzzo.

Condannati, tra coloro che avevano scelto il rito abbreviato, Carlo Spreafico (Pd), Angelo Costanzo (Pd) e Alberto Bonetti Baroggi (Pdl). Assolti, invece, Guido Galperti (Pd) e prosciolti per vizio procedurale gli ex assessori Gianni Rossoni, Mario Scotti e l'ex capogruppo del Pd Carlo Porcari.

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