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Spesometro, "serve proroga e stop sanzioni"

03 ottobre 2017 | 15.19
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"Portale dell’Agenzia delle Entrate a tratti bloccato, farraginoso e di fatto inutilizzabile quando si supera la soglia di un centinaio di clienti e fornitori. File scartati senza che il sistema ne comunichi agli intermediari la motivazione, campi dati non adattabili ai clienti e/o fornitori esteri". Sono alcuni dei perduranti problemi legati allo Spesometro segnalati dal Consiglio nazionale dei Commercialisti, a meno di due giorni dalla scadenza dell’adempimento fissata al 5 ottobre, che chiedono "un'immediata comunicazione di una proroga lunga dei termini, sospensione delle sanzioni, possibilità di correzione di errori o ritardi".

Ancora oggi, spiegano i due delegati alla fiscalità del Consiglio nazionale della categoria, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, "riceviamo dai colleghi di tutta Italia segnalazioni di difficoltà tecniche riscontrate con il sito delle Entrate. E’ evidente come, a meno di due giorni ormai dalla scadenza dei termini per l’adempimento, la situazione, dopo il caos dei giorni scorsi, sia tutt’altro che ritornata alla normalità. I nostri colleghi - denunciano Gelosa e Postal - lavorano da oltre un mese a questo adempimento in un quadro surreale di incertezza e frustrazione".

Con l’approssimarsi della scadenza del 5 ottobre, proseguono i due rappresentanti dei commercialisti, "è estremamente probabile che si vada verso un ingorgo del sistema. Proprio in questa prospettiva, appare ogni minuto più incredibile che non sia ancora arrivata una parola chiara e definitiva da parte dell’esecutivo. Ribadiamo quello che chiediamo ininterrottamente da giorni: immediata comunicazione di una proroga lunga dei termini, sospensione delle sanzioni, possibilità di correzione di errori o ritardi".

Dopodiché, concludono Gelosa e Postal, "questa vicenda, per come è stata gestita, per il caos che ha generato a tutti i livelli, per i costi indotti sul sistema economico probabilmente superiori al gettito che genererà per lo Stato, deve imporre una riflessione seria e oggettiva sull’istituto dello Spesometro che, a nostro avviso, non può che essere completamente rivalutato e ripensato, anche a livello politico".

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