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Spiagge: Borgo (Sib), in Italia serve riforma uso demanio

14 luglio 2016 | 15.40
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Riccardo Borgo presidente Sib

"Dal punto di vista tecnico nei prossimi giorni faremo ulteriori approfondimenti sulla sentenza. Da subito però possiamo affermare come, anche per i contenuti della sentenza stessa e delle sue importanti aperture, sia giunto il momento per l'Italia di dotarsi di una seria legge di riforma dell'uso del demanio". A dirlo afferma Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Confcommercio.

"In questi giorni al Parlamento -spiega- se ne stanno gettando i principi fondanti attraverso una delega al Governo. Occorre dare concretezza a questi principi e occorre farlo in temi brevi".

"Non ci sono più motivi -sottolinea- per ritardare l'avvio della riforma e di farlo con il contributo determinante delle Regioni e delle rappresentanze delle imprese. Le 30.000 imprese che operano sul demanio lo chiedono da anni e aspettano da tempo di poter rilanciare gli investimenti e alzare ulteriormente la qualità e la quantità dei servizi nel rispetto di una tradizione e di una specificità che ha fatto del comparto balneare una delle punte di diamante del turismo italiano e che chiedono con forza gli sia riconosciuta”.

La sentenza della Corte, spiega il Sib "nel negare l’automaticità della proroga stabilisce: che, per l’applicabilità della Bolkestein, spetta al Giudice nazionale la verifica se si tratta o meno di una risorsa limitata; ammette la tutela del legittimo affidamento delle imprese attualmente operanti se al momento del rilascio vi sia stata una pubblica evidenza".

Su quest’ultimo punto si osserva che "questa circostanza è stata osservata, nel nostro Paese, in tutti i casi di rilascio di concessioni demaniali marittime, mentre sulla cosiddetta 'scarsità della risorsa' è un dato certo che le concessioni demaniali marittime, attualmente in essere, non occupano che il trenta per cento di quelle disponibili per cui, in definitiva, la Bolkestein non sembrerebbe loro applicabile".

Dalla sentenza, in definitiva, continua il Sindacato italiano balneari "traiamo ulteriori motivi di sostegno per le nostre rivendicazioni di tutela delle imprese attualmente operanti nell’opera di riforma del settore già annunciato dal Governo: sia perché il demanio marittimo non costituisce una risorsa limitata per cui non è certa l’applicazione della cd Bolkestein in tutti i Comuni italiani; sia perché vi è l’importante riconoscimento della necessità di tutelare il legittimo affidamento delle imprese balneari nella disciplina previgente qualora, al momento del rilascio della concessione, sia stato osservato il principio della pubblica evidenza.

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