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Sport e fatture false, giro d'affari milionario nel mirino della Gdf

12 aprile 2014 | 14.19
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Un giro d'affari milionario. Difficilmente quantificabile, perché in buona parte sommerso nel mare magnum dell'evasione fiscale, ma ormai diffuso ovunque in Italia. E' quello delle false sponsorizzazioni sportive, un fenomeno che alimenta le società a tutti i livelli e in tutti gli sport, dalle serie minori ai professionisti, e alleggerisce l'Iva dovuta dagli imprenditori conniventi. L'Adnkronos ricostruisce il giro di fatture false o gonfiate, secondo uno schema che si ripete nei contratti da poche migliaia di euro e nelle maxi truffe, sempre più spesso nel mirino della Guardia di Finanza: somme fatturate per servizi mai resi, finte partnership commerciali e denaro, molto, che passa di mano in mano facendo perdere le tracce al fisco.

Gli interventi delle Fiamme Gialle fotografano una realtà alimentata da reati tributari, pagamenti in nero e, in molti casi, vere e proprie associazioni a delinquere. Da Lamezia Terme a Udine, passando per Salerno, Perugia o San Marino, la geografia del fenomeno non risparmia nessuna area del Paese, descrivendo un costume nazionale che la crisi ha radicalizzato, facendone emergere le degenerazioni criminali, dalla creazione di fondi neri al riciclaggio di denaro sporco.

A farne le spese sono le casse dello Stato, con un contributo all'evasione fiscale che può essere stimato in centinaia di milioni di euro, come dimostrano alcuni casi portati alla luce nel corso dell'ultimo anno.

3 APRILE 2014, LAMEZIA TERME. Quarantatré persone sono indagate in un'inchiesta della Guardia di Finanza di Catanzaro contro il riciclaggio e le false sponsorizzazioni sportive. I finanzieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno sequestrato beni per 400mila euro nei confronti degli indagati in alcune regioni tra cui Calabria, Sicilia, Toscana e Campania. Nelle indagini è stato scoperto un ingente giro di fatture false collegato alle false sponsorizzazioni.

9 GENNAIO 2014, SALERNO. L'operazione 'Nuceria' porta alla luce la costituzione di fondi neri per pagare i calciatori della Nocerina. La Gdf di Salerno notifica un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il patron della società Giovanni Citarella, per il fratello Christian e per suo cognato. Ai tre viene contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla emissione di fatture false e al trasferimento fraudolento di valori (fittizia intestazione di beni). In totale sono 136 i soggetti indagati a seguito dell'indagine: vengono contestati reati tributari (infedele dichiarazione, omessa presentazione della dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture false), fittizia intestazione di beni e riciclaggio. Infine, è stato disposto il sequestro per equivalente ai fini tributari, corrispondente all'imposta evasa, pari a circa 34 milioni di euro.

8 GIUGNO 2013, PESARO. Ammonta a oltre 5 milioni di euro il volume della frode fiscale scoperta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Pesaro, che vede coinvolti un'Associazione Sportiva di calcio del pesarese, la SS Real Montecchio, e numerosi imprenditori locali e di altre regioni d'Italia (Emilia Romagna, Basilicata, Toscana, Umbria). L'inchiesta ha fatto emergere i bilanci gonfiati dell'Associazione Sportiva. Lo stratagemma per frodare il Fisco consisteva nell'emettere fatture gonfiate, di tre o anche quattro volte superiori all'importo effettivamente pagato per la sponsorizzazione; in seguito, una parte dei proventi precedentemente concordata, che gli sponsor fornivano attraverso assegni o bonifici, veniva restituita in contanti e in nero a questi ultimi.

23 MAGGIO 2013, PERUGIA. I militari della Compagnia di Perugia hanno concluso una complessa azione ispettiva su un'associazione sportiva dilettantistica di calcio dell'Alta Valle del Tevere, ponendo fine a un meccanismo attraverso il quale l'associazione sportiva, per il tramite del suo amministratore di fatto, si finanziava trattenendo per sé la parte delle imposte che sarebbero dovute confluire nelle casse dello Stato nonché parte dei proventi corrisposti dagli sponsor a mezzo assegni bancari e/o bonifici ai quali poi veniva restituita una somma in contanti precedentemente concordata. A carico degli indagati sono stati ipotizzati i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, di dichiarazione infedele, emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento della documentazione contabile, oltre alla violazione della normativa in materia di riciclaggio. Accertati quasi 2 milioni di euro di base imponibile recuperata a tassazione, circa 400mila euro di imposta sul valore aggiunto evasa e altrettanti di imposta regionale sulle attività produttive non versata.

13 MAGGIO 2013, PISTOIA. Otto arresti eseguiti dalla Guardia di Finanzia di Pistoia. I provvedimenti riguardano un'associazione a delinquere capeggiata dall'ex vice sindaco di Monsummano Terme (PT) che, attraverso 9 associazioni ciclistiche dilettantistiche della Valdinievole, stipulava falsi contratti di sponsorizzazione per appropriarsi dei relativi introiti simulando il tutto con un 'giro' di fatture false ammontanti a 4,9 mln di euro.

Il sodalizio criminoso, in tre anni, era entrato in contatto con una cinquantina di aziende disposte a stipulare falsi contratti di sponsorizzazione attraverso un 'sistema' che si basava sull'emissione, da parte delle associazioni ciclistiche, di due fatture per ogni contratto, identiche in tutto il loro contenuto fuorché nell'importo: la prima con importo ridotto (ad esempio 2.000 euro), veniva registrata nella contabilità dell'associazione sportiva, mentre l'altra copia con l'importo gonfiato (ad esempio, 10.000 euro) veniva contabilizzata dalla società sponsorizzatrice che, così, riusciva a dedurre maggiori costi d'esercizio e quindi abbatteva gli utili da assoggettare a tassazione.

19 APRILE 2013, SAN MARINO. Sono emerse movimentazioni finanziarie da parte di un noto operatore economico cesenate nel settore delle sponsorizzazioni sportive verso la Repubblica di San Marino, effettuate tramite bonifici e assegni di rilevante importo, non giustificate, a prima vista, da un corrispondente valore economico dell'attività sottostante. Nel complesso l'operazione ha consentito allo stato delle indagini di quantificare in 81 milioni di euro le fatture false per sponsorizzazioni sportive; individuare un'evasione di IVA per oltre 16 milioni di euro e 71 soggetti economici emittenti/utilizzatori di fatture per operazioni inesistenti; sequestrare beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro; sequestrare quote societarie del valore nominale di 25.300 euro relative a 2 società aventi una patrimonializzazione per oltre 3,1 milioni di euro complessivi e immobilizzazioni per oltre 3,2 milioni di euro.

11 MARZO 2013, UDINE. Individuato dalla Guardia di Finanza di Udine un importante giro di fatture false per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro; accertata un'evasione d'imposta sul valore aggiunto di circa 3,8 milioni di euro e denunciate 7 persone responsabili della gestione di 5 società coinvolte nel sistema fiscalmente fraudolento. Le indagini hanno consentito di accertare come una nota società italiana operante nel settore delle sponsorizzazioni e del noleggio di auto da competizione metteva a disposizione dei propri clienti spazi pubblicitari sulle autovetture (impegnate nelle gare di rally anche a livello nazionale) per importi tutt'altro che trascurabili; un singolo contratto di sponsorizzazione poteva costare anche più di 200mila euro a stagione. Per effetto dei conseguenti, notevoli introiti commerciali conseguiti, al fine di abbattere i ricavi su cui pagare le imposte, l'impresa annotava in contabilità fatture false emesse da altre società italiane annottando in contabilità costi inesistenti per prestazioni di servizi di vario genere.

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