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Pansa contro il tifo violento: "Ultrà a volte come criminali"

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Pansa contro il tifo violento: Ultrà a volte come criminali

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"Assistiamo a un'escalation degli ultrà e delle tifoserie violente, che perseguono interessi diversi e spesso opposti al calcio, di natura economica e identitaria, attraverso la capacità intimidatoria dei loro gruppi organizzati che talvolta sono molto simili ad altre associazioni criminali". Lo ha detto il capo della Polizia, Alessandro Pansa, a margine del convegno 'Vivere lo stadio: una passione a rischio?' che si è svolto all'Università La Sapienza di Roma.


Il capo della Polizia è intervenuto anche sulle parole di Pallotta definite "un segnale molto positivo". È importante, secondo Pansa, "che i presidenti prendano una posizione netta e distinta perché tutto il mondo del calcio deve capire da che parte stare, dalla parte della legalità o meno. Se stiamo dalla parte della legalità, gli ultras non ci sono".

Riguardo il caso degli striscioni contro la mamma di Ciro Esposito esposti dai tifosi giallorossi in occasione di Roma-Napoli dello scorso 4 aprile, che hanno portato alla conseguente chiusura per un turno della Curva Sud dell'Olimpico, Pallotta, secondo il capo della Polizia, "ha preso una posizione corretta - ha aggiunto Pansa - La legalità non teme niente, neanche le reazioni negative. I calciatori, che sono soggetti che hanno capacità di attrazione, devono prima di tutto scegliere da che parte stare".



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