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Nevio Scala: "Buffon il più grande di sempre, meritava il Pallone d'Oro"

il tecnico che lo lanciò in serie A ai tempi del Parma, 'sua carriera esaltante'

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Nevio Scala: Buffon il più grande di sempre, meritava il Pallone d'Oro

Gigi Buffon (Foto Infophoto)

"Gigi è il più grande di sempre, la sua carriera è stata esaltante. Per me, meritava il Pallone d'Oro". Nevio Scala non ha dubbi: Buffon è un numero uno in tutti i sensi, come Messi e Cristiano Ronaldo. Fu proprio l'ex tecnico del Parma a lanciare il portiere sul grande palcoscenico della serie A a soli 17 anni.


Da quel match contro il Milan sono passati esattamente vent'anni, ma il ricordo di quel ragazzino è ancora vivo nella memoria di Scala: "Si era allenato con noi soli quattro giorni, lo convocai in prima squadra perché si era fatto male Bucci. Lo chiamai solo per fare la riserva di Nista, ma in allenamento nessuno riusciva a fargli gol. Allora mi rivolsi al preparatore dei portieri (Di Palma, ndr) dicendogli: 'Vedi anche tu quello che vedo io o mi sto sbagliando?'. E lui mi rispose: 'No, non sbagli. E' una cosa incredibile'", racconta Scala, oggi presidente del nuovo Parma, all'Adnkronos.

"Mi colpì soprattutto la sua tranquillità, la sua sicurezza e spavalderia. Quasi a dire: io sono il più forte di tutti. La sera feci il giro delle camere per annunciare i titolari e a lui chiesi: se ti faccio giocare? Lui mi rispose: mister, che problemi ci sono? Mi ha smontato completamente, mi ha disarmato. Lo feci giocare. Poi sappiamo tutti come è andata...".

Secondo Scala, Buffon è ancora oggi "il più forte del mondo". "E' chiaro che adesso ha una bella età per confrontarsi con gli altri, ma lui è stato il più grande portiere di tutti i tempi e come lui -sottolinea- non ne vedo molti in giro. Spesso lo paragoniamo ai portieri del passato, di un calcio però molto più lento e prevedibile. Gigi ha giocato in un periodo in cui regna la rapidità del gioco e questo non fa che esaltare ulteriormente il giudizio su di lui".

A quanto pare, però, non basta una carriera come la sua per vincere il Pallone d'Oro: "Secondo me lo meritava -dice-, ma qui si parla sempre di Cristiano Ronaldo e Messi...E' molto più facile che venga considerato un centravanti che fa gol e che esalta la folla anziché un portiere, meno appariscente ma forse più importante di tutti". Quanto ai possibili eredi di Buffon, il pensiero di Scala è chiaro: il talento in serie A non manca, ma sarà difficile per chiunque emulare il portiere della Juve e della Nazionale.

"Tramite i miei collaboratori -spiega- seguo in particolare due o tre portieri e fra questi c'è anche Donnarumma (che ha esordito col Milan a 16 anni, ndr). Il fatto che alla sua età sia in campo testimonia il cambiamento di mentalità fra gli allenatori. Buffon avrà quindi degli eredi, ma è difficile che qualcuno arrivi al suo livello. Si può arrivare in cima all'Everest, ma è dura rimanerci per vent'anni senza bombole di ossigeno...".



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