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Duro botta e risposta Gabrielli-Pallotta, venerdì l'incontro

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Duro botta e risposta Gabrielli-Pallotta, venerdì l'incontro

Il presidente della Roma, James Pallotta (Foto Infophoto)

"La richiesta è arrivata via mail oggi pomeriggio alle 13.04. Io l'ho vista al mio rientro in prefettura, dopo il giro nei municipi, alle ore 19 e alle ore 19.12 ho fissato l'appuntamento per venerdì alle 14.30. Questo perché sono una persona garbata". Ad affermarlo all'Adnkronos è il prefetto di Roma Franco Gabrielli, che chiude così un botta e risposta con il presidente della Roma James Pallotta durato quasi l'intera giornata.


Dopo che Pallotta aveva annunciato per l'ennesima volta di avere in programma un incontro con il prefetto, infatti, questa mattina Gabrielli, sollecitato in merito, ha precisato: "Io sto a Palazzo Valentini e sono facilmente reperibile a qualsiasi numero sia di giorno che di notte e quindi forse c'è qualche difetto di comunicazione". "Non mi nego a nessuno e come dico un po' scherzando ricevo cani e porci - ha detto il prefetto - ma a me non piace che si comunichino impegni con riferimento ad altri non fissati, è come se io dicessi che adesso mi devo vedere con Obama".

"Io dovrei essere il cane o il porco? Perché se fossi il cane dovrei abbaiare e se fossi il porco dovrei grugnire", ha ribattuto non senza polemica Pallotta, dando il la a un'ulteriore replica di Gabrielli.

"Io per la verità - ha detto il prefetto - mi sono anche un po' stancato che con tutti i problemi che ha questa città io debba stare dietro alle sollecitazioni su questo fantomatico incontro, e lo dico per rispetto non di Franco Gabrielli ma della funzione che ha. Visto che c'è stata questa reazione abbastanza scomposta, dico che qui c'è una persona che viene fatta oggetto di presunti incontri che non sono mai stati richiesti e quindi chiedo un briciolo di rispetto".

"Dopo che per 10 volte mi è stato chiesto di questo incontro ho utilizzato scherzando una locuzione - ha proseguito Gabrielli - che nella lingua italiana è classificata come un'iperbole per dire che ricevo chiunque e per sottolineare questa disponibilità massima ho usato una locuzione che da parte del presidente Pallotta, evidentemente nell'ottica che la miglior difesa è l'attacco, è stata strumentalizzata".

"Ora veramente basta - ha aggiunto - Io sono il prefetto di questa città che ha tantissimi problemi, e se qualcuno gioca sulle parole allora io non sono molto ferrato nella lingua inglese ma lo sono molto in italiano. Se qualcuno vuole che gli spieghi le figure retoriche sono sempre disposto a farlo e magari - conclude Gabrielli- consiglio il presidente Pallotta di circondarsi di persone che abbiano conoscenza della lingua italiana".



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