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Industria italiana del gaming online, tutti i numeri del 2016

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Industria italiana del gaming online, tutti i numeri del 2016

In collaborazione con la redazione di iBus M.L.


Un 2016 da ricordare con un aumento della spesa pari al +34% per i casinò online in Italia. Tra i settori del gaming in rete molto bene anche il bingo online, mentre registra un calo il poker in entrambe le discipline, cash e a torneo. È quanto emerge dal report annuale sul gioco online redatto dall'agenzia giornalistica AGIMEG per il 2016 appena finito.

Un anno, il 2016, che si è concluso con un dicembre positivo per i casinò online che hanno visto i giocatori spendere circa 45 milioni di euro. Dato che, sommato a quello dei mesi precedenti tocca la quota annuale di 438,9 milioni: un aumento del 34% rispetto ai 327,5 milioni spesi nel 2015.

Il segmento dei casinò online è stato per tutto l’anno quello in maggiore crescita nell’industria del gaming online in Italia. La vivacità di questo comparto è continua da almeno due anni e questo è confermato dall’ingresso sul mercato di un player importante come PokerStars Casino, che fino a tutto il 2014 è stato presente in Italia solo come piattaforma di poker online. Il noto operatore della picca rossa ha fatto poi il suo ingresso sul mercato italiano a metà 2015 con il suo casinò online e da allora è stato tra i protagonisti di un settore che anche nel 2016 non ha smesso di crescere.

Bene anche il settore del bingo online che, trascinato da un dicembre che ha portato ben 2,7 milioni di incasso, vede salire gli introiti a 27,3 milioni di Euro, in aumento del 7,1% rispetto al 2015, anno in cui il guadagno era stato di 25,2 milioni.

Ottimismo anche per il settore del poker online, con numeri che fanno ben sperare per il 2017. Nel secondo semestre dell’anno il poker a torneo ha mostrato numerosi segnali positivi, con diversi mesi che hanno chiuso con il segno più. Questo, unitamente alle novità legislative previste nel 2017 che vanno verso un’apertura del mercato a livello transfrontaliero, fanno prevedere che anche il nuovo anno sarà positivo per il poker online, sia nella versione a torneo, sia nella versione cash.

Quali sono quindi le prospettive per il 2017 per tutto il settore del gaming e quali saranno le novità legislative introdotte? Per fare una previsione attendibile riprendiamo le parole di Alessandro Aronica, direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, autore di un intervento sul futuro del settore pubblicato nel secondo numero del Quaderno giuridico dedicato al gioco online di Lexandgaming ed Eurispes.

L’intervento di Aronica riguarda la liquidità internazionale (o liquidità condivisa), quel complesso di normative che permetteranno a giocatori di varie nazionalità (titolari di un conto gioco verificato da operatori autorizzati) di interagire tra loro e di giocare ad esempio nelle stesse poker room. L'idea della liquidità internazionale (o condivisa) nasce da una proposta di legge presentata dalla Francia all'Unione Europea per consentire ai propri cittadini di giocare con giocatori che vivono in altri Stati membri su piattaforme autorizzate. Una proposta a cui non sono state fatte modifiche o correzioni entro il termine stabilito, scaduto il 6 settembre scorso.

Se venisse effettivamente approvata, la normativa permetterebbe all'Autorità di regolamentazione dei giochi online di autorizzare un operatore a proporre ai propri giocatori (in possesso di un conto valido di gioco) di partecipare a tornei e manifestazioni contro omologhi degli altri Stati dell'Unione Europea. Tale meccanismo, tuttavia, resterebbe sempre subordinato alla conclusione di convenzioni e accordi tra paesi partner. Buone notizie, quindi, soprattutto per il mercato del gaming italiano, forse uno di quelli che, in caso di approvazione, sperimenterà per primo il nuovo regime, anche in ragione delle forti similitudini con il modello transalpino.



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