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Lazio-Eintracht, tifosi tedeschi scatenano il caos

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Lazio-Eintracht, tifosi tedeschi scatenano il caos

(foto Adnkronos)

Scontri allo stadio Olimpico prima del match di Europa League tra la Lazio e la squadra tedesca Eintracht Francoforte. Cinque i supporter tedeschi fermati e portati in Questura. Condotte negli uffici della Polizia di Stato altre 9 persone: 8 sono tifosi tedeschi. Uno di loro, un trentenne sorpreso con alcune dosi di cocaina ed hashish, è stato arrestato per la violazione della normativa sugli stupefacenti. Il nono fermato, un'italiana residente a Bergamo, è stato sorpresa dagli agenti della Digos mentre cercava di accedere allo stadio con un biglietto falso. Per tutti si sta valutando l'applicazione del Daspo.


Nel pomeriggio, in via Cesare Fracassini, un gruppo di tifosi tedeschi, entrati all’interno di un supermercato, si è impossessato di alcolici e generi alimentari, nascondendoli sotto le giacche. Sono in corso le indagini per identificare i responsabili. La Questura "precisa che, contrariamente a quanto affermato da alcuni media, non c’è stato alcun contatto tra le 2 opposte tifoserie che, rispettando il piano di sicurezza, sono arrivati allo stadio da 2 direzioni distinte e separate".

I disordini sono nati quando un folto numero di tifosi tedeschi, anziché raggiungere piazzale delle Canestre dove, dopo la verifica dei biglietti, sarebbero dovuti salire sui pullman per raggiungere lo stadio, si sono staccati tentando di raggiungerlo a piedi entrando da Ponte Duca D'Aosta, area riservata ai tifosi laziali. A quanto si apprende, i tifosi tedeschi hanno lanciato anche petardi e fumogeni.
Un gruppo di tifosi arrivati a Roma ha trascorso il pomeriggio in piazza del Popolo lasciando a terra bottiglie rotte, cartacce e cibo sparso. Alcuni di loro sono rimasti feriti durante i tafferugli. Disordini anche in zona Colosseo. Inseguiti dalla polizia e nel tentativo di fuggire dopo gli scontri, un gruppo di supporter tedeschi ha fatto irruzione nel condominio al civico 3 di piazza Gentile da Fabriano.
"I tifosi venivano dal lungotevere e si dirigevano verso il Ponte della Musica, con la polizia avanti e dietro, quando hanno iniziato a lanciare oggetti vari e bombe carta contro i celerini - racconta all'Adnkronos uno dei condomini che ha assistito a tutta la scena -. A quel punto la polizia ha caricato, spingendo il gruppo più violento in direzione del Centro Apple Bagnetti e del bar Metropolita. Ne è nato un parapiglia, con tanto di tavolini buttati all'aria. Poi alcuni di loro sono stati messi a terra e bloccati dagli agenti, altri sono scappati e una decina sono riusciti a infilarsi nel palazzo, approfittando del portone che era stato aperto casualmente dalla portiera proprio in quel momento". "Si sono addentrati nel palazzo - prosegue il racconto -, poi sono scesi per le scale fino al seminterrato. Uno dei condomini che ha l'ufficio lì sotto a quel punto li ha invitati a uscire e loro si sono nascosti nel cortile. Poi è arrivata la polizia e li ha accompagnati fuori".

Come è possibile vedere nelle immagini pubblicate da Adnkronos, i fermati sono stati tenuti a terra diversi minuti, tanto che a un certo punto un passante ha chiesto perché non li facessero rialzare, visto che alcuni di loro sanguinavano. I tifosi sono stati bloccati dalle forze dell'ordine dopo che avevano lanciato petardi e oggetti vari all'indirizzo degli agenti in tenuta antisommossa che li scortavano verso piazzale delle Canestre e i pullman che li dovevano portare allo stadio Olimpico. Poi, in attesa di caricarli sulle auto, gli agenti li hanno lasciati a terra, facendoli alzare solo quando era il loro turno di salire a bordo della volante. "I poliziotti sono stati corretti - precisa all'Adnkronos un residente che ha assistito a tutta la scena -. Qui c'è stata una vera e propria guerriglia urbana e in qualche modo dovevano bloccarli".

SCONTRI GIA' ANNUNCIATI - Gli scontri e i disordini di oggi a Roma non sono un fulmine a ciel sereno. L'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive infatti considerava la partita, che pur non ha alcun significato a livello sportivo perché entrambe le squadre sono qualificate ai sedicesimi di finale (i tedeschi da primi del girone e i biancocelesti da secondi), ad alto rischio.
La motivazione è politica. Gli ultras dell'Eintracht, considerati tra i più caldi in Germania, sono vicini a idee politiche di sinistra e prima della patita di andata c'è stato un blitz dei tifosi tedeschi in un pub popolato da una ventina di tifosi della Lazio, di idee politiche diametralmente opposte. A dar man forte ai sostenitori dell'Eintracht, da Bergamo anche una quarantina di tifosi dell'Atalanta, gemellati con la squadra tedesca. Dal giorno dopo sui social sono comparse le promesse di una "vendetta". Non a caso l'Osservatorio ha vietato la vendita dei tagliandi per la partita di Europa League "per i residenti nella Provincia di Bergamo" a meno che non in possesso di tessera di fidelizzazione della Lazio.



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