Home . Sport . Supercoppa, Malagò: "Trionfo dell'ipocrisia"

Supercoppa, Malagò: "Trionfo dell'ipocrisia"

SPORT
Supercoppa, Malagò: Trionfo dell'ipocrisia

(Fotogramma)

"Sul caso della Supercoppa c'è il trionfo dell'ipocrisia da parte di tante persone". E' l'opionione del presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito alla Supercoppa italiana che si giocherà il 16 gennaio a Gedda in uno stadio dove le donne potranno accedere ma non in tutti i settori. "La Lega di Serie A ha fatto un bando e l'offerta migliore è stata quella dell'Arabia Saudita che vuole promuovere il calcio nel proprio Paese -aggiunge il numero 1 dello sport italiano ai microfoni di Radio anch'io sport su Radio1 Rai-. Da luglio 2018 si sapeva che la loro era l'offerta migliore. Negli ultimi giorni è sorto il problema che le donne non possono entrare in tutti i settori dello stadio di Gedda ma non dimentichiamoci che fino a poco tempo fa le donne allo stadio non potevano proprio entrare, così come non potevano guidare e tante altre cose che ora invece possono fare. Poi tutto quello che succede in Arabia non mi trova d'accordo anzi è da condannare ma se non fosse stato il caso di giocarlo si doveva dire prima e ricordo anche che il nostro Paese ha tanti accordi commerciali con l'Arabia senza che nessuno lo ritenga scandaloso". "Infine -conclude Malagò- in Italia stiamo facendo la danza della pioggia per riuscire a rivedere la Nazionale ai prossimi Mondiali che si terranno in Qatar nel 2022, un paese che ha leggi anche più restrittive dell'Arabia Saudita'".


Malagò è intervenuto anche sulla violenza nel mondo del calcio: "Servono regole chiare e pene durissime. Serve un sistema alla Thatcher". Oggi pomeriggio il numero uno dello sport italiano parteciperà a una riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e tutte le componenti del mondo del calcio per fare fronte comune contro questo problema alla luce degli ultimi gravi accadimenti come la morte del tifoso durante gli scontri che hanno preceduto Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre. "Ho già partecipato a 3 o 4 incontri con precedenti ministri dell'Interno - ha aggiunto - Capi della Polizia e precedenti responsabili dell'Osservatorio nei quali ho sempre ribadito e fatto mettere a verbale lo stesso concetto. Serve procedere in maniera drastica come accadde in Inghilterra negli anni '80, servono processi per direttissima, perché i Daspo si sono rivelati non risolutivi, perché i soggetti 'daspati' possono muoversi all'esterno dello stadio e ad oggi mi sembra che i problemi siano al 99% fuori dallo stadio". "Inoltre - ha sottolineato Malagò ai microfoni di Radio anch'io sport su Rai Radio1- bisognerebbe anche sveltire gli iter amministrativi perché il calcio inglese ha raggiunto il successo risolvendo il problema degli hooligans ma al tempo stesso costruendo stadi nuovi".

Infine, in merito alla possibilità che Gregorio Paltrinieri sia il portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha detto: "Quello di Gregorio Paltrinieri è un ottimo perché ha vinto l'oro a Rio, è campione del mondo in carica ma mi sembra sia un po' prematuro parlarne ora".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.