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Manifesti antisemiti a Roma

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Manifesti antisemiti a Roma

(Dal profilo Instagram di Enrico Mentana)

Per le strade di Roma sono comparsi alcuni adesivi con la scritta 'Lazio, Napoli, Israele, stessi colori, stesse bandiere, merde'. Lo denuncia il portavoce della Lazio Arturo Diaconale. Gli adesivi antisemiti, con la scritta su sfondo giallorosso, sono stati affissi tra Prati e Balduina, mentre in piazza della Libertà i tifosi della SS Lazio festeggiavano i 119 anni di storia della società biancoceleste. “Oggi che lungo le strade della Capitale compaiono questi manifesti non scatta alcuna forma d’indignazione e condanna. Forse perché non sono stati affissi all’interno dello stadio Olimpico e se compaiono solo sulle strade possono essere derubricati in semplice manifestazione di pensiero sia pure scorretto?”, sottolinea Diaconale facendo riferimento alla vicenda degli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma. "Quando lo scorso anno - ricorda il portavoce della Lazio - all’interno della curva Sud dello stadio Olimpico di Roma comparvero alcune figurine lasciate da alcuni tifosi della Lazio con l’immagine di Anna Frank nei panni di tifosa della Roma, scattò una ondata di indignazione nazionale ed internazionale alimentata dai media cartacei, televisivi e radiofonici di mezzo pianeta tesa a dipingere l’intera tifoseria laziale in una massa di neo-nazisti antisemiti da condannare per l’eternità". "Oggi che lungo le strade della Capitale compaiono manifesti con sopra la scritta 'Lazio, Napoli, Israele, stessi colori, stesse bandiere, merde', non scatta alcuna forma di indignazione e di condanna" sottolinea.


"Quando il tifo diventa violenza, razzismo e antisemitismo è una sconfitta per tutti. Sia quando succede negli stadi sia quando accade fuori. Gli episodi di queste ore che riguardano una parte del tifo organizzato sono davvero preoccupanti e impongono a tutti noi una riflessione" scrive su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Adesivi antisemiti? Incredibile, pazzesco. Ho visto gli incidenti di ieri a piazza della Libertà, sono allibito e senza parole" dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Se noto un clima di tensione attorno al mondo ultrà? Mi auguro di no, che non ci sia premeditazione, sarebbe un passo indietro enorme", aggiunge il capo dello sport italiano.

Per la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello ''quei volantini sono un’ulteriore dimostrazione che razzismo e antisemitismo nel calcio non hanno colore e che serve una soluzione definitiva per debellare il problema. Temo, come sta avvenendo in questi giorni, che spesso si parli di razzismo nello sport senza la volontà di risolvere definitivamente la questione. Se si vuole sconfiggere l’odio c’è bisogno di impegno vero di tutti'' sottolinea all'Adnkronos.

"Gli idioti purtroppo ci sono dappertutto. Questi non sono tifosi ma dei poveri decerebrati, dovrebbero pensarci le famiglie'' commenta all'Adnkronos il direttore del Tg5 Clemente Mimun. "Come ha detto giustamente Lotito questi non sono tifosi - ribadisce Mimun - penso comunque che alzando troppo clamore si rischia l'effetto opposto e cioè quello emulativo. Per finire sui giornali la gente è disposta a tutto. Bisognerebbe farli studiare, chiuderli un giorno intero in una stanza e costringerli a vedere film come 'Schindler's List' e 'La vita è bella', forse almeno imparerebbero qualcosa''.

Secondo Gad Lerner gli adesivi antisemiti affissi a Roma indicano ''un'escalation di sfregio alla memoria storica di cui si nutre la violenza di oggi. Le pietre di inciampo asportate a Roma, poi la targa in memoria dei bambini ebrei accolti a 'Sciesopoli' sopravvissuti alla Shoah e rimasti orfani, poi lo sfregio ad Anna Frank ed infine questo episodio. Tutto per poter dire 'non ce ne importa un fico secco del razzismo di ieri' per rivendicare il razzismo di oggi'' sottolinea all'Adnkronos il giornalista.

"Lo schifo più assoluto in nome del tifo, due giorni dopo la riunione al Viminale" scrive su Instagram Enrico Mentana pubblicando le foto degli adesivi antisemiti.

Intanto il deputato del Pd Emanuele Fiano annuncia di aver "già chiesto l'intervento del ministro Salvini. Quello che è accaduto è l'ennesima dimostrazione che tra le schiere degli ultrà, in particolare nelle curve di destra degli stadi, albergano e prosperano sentimenti e linguaggi antisemiti".



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