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Nazionale, la migliore formazione vale 539 milioni

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Nazionale, la migliore formazione vale 539 milioni

La deludente esclusione dagli ultimi mondiali di calcio è ancora cocente per i tifosi della nazionale italiana. Come successo nei tanti anni di storia, però, la nazionale di calcio è sempre riuscita a rialzarsi e anche questa volta sarà così visto che è in atto un ricambio generazionale che dovrebbe portare alla ribalta dei giovani molto forti, come certificato dal loro valore di mercato.


Secondo i dati transfermarkt, riassunti da un’infografica di Money.it sulla migliore formazione della nazionale in base al valore economico dei singoli giocatori, l’età media del best 11 è di poco superiore ai 25 anni. In porta il giocatore più giovane, quel Donnarumma che con un valore di mercato di 50 milioni di euro è pronto - ascesa dell’altrettanto giovanissimo Meret permettendo - a proteggere i pali della nostra Nazionale almeno per i prossimi 10 anni.

In difesa spicca la presenza di un altro milanista, Alessio Romagnoli (50 milioni di euro) supportato da un non più giovanissimo Leonardo Bonucci (35 milioni di euro). Il più giovane in campo dopo Donnarumma lo troviamo in attacco dove in un tridente composto dagli esperti Ciro Immobile e Lorenzo Insigne (rispettivamente 29 e 31 anni) ha spazio il talento della Fiorentina, nonché figlio d’arte, Federico Chiesa (21 anni, 50 milioni il suo valore di mercato).

A centrocampo il più giovane è Lorenzo Pellegrini della Roma che a soli 22 anni ha già maturato abbastanza esperienza in campo nazionale e internazionale, raggiungendo un valore di mercato pari a 35 milioni.

Complessivamente la miglior formazione della nazionale (almeno economicamente parlando) ha un valore di 530 milioni di euro, ma è destinato a salire vista la giovane età dei calciatori che formano la best 11. Ma anche in panchina c’è motivo di sorridere visto che ci sono molti giovani in rampa di lancio: per la difesa Caldara, Conti e Spinazzola, a centrocampo tutti si attendono di vedere quel Tonali - Brescia - che ricorda le movenze di Pirlo, con la certezza rappresentata da Zaniolo e Barellà. Nel tridente di attacco poi potrebbe trovare spazio Bernardeschi, decisivo nella qualificazione della Juventus ai quarti di finale di Champions League.



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