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Paoloni assolto: "Un tarlo durato 8 anni"

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Paoloni assolto: Un tarlo durato 8 anni

(Fotogramma/Ipa)

di Carlo Intini


"Una grande commozione per l'assoluzione, un tarlo che è durato troppo tempo". E' lo stato d'animo di Marco Paoloni, l'ex portiere della Cremonese, assolto oggi a Cremona dopo più di 8 anni dall'accusa di aver messo nelle bottigliette d'acqua dei compagni di squadra un sedativo per truccare la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010, stato d'animo riportato all'Adnkronos dal legale dell'ex giocatore di Benevento e Cremonese, Luca Curatti.

"E' stata una carriera rovinata con 5 anni di squalifica proposti, ma al di là di questo è proprio l'infamia di portarsi addosso questo marchio: il fatto del Minias, dell'ansiolitico, delle boccette dell'acqua nello spogliatoio è rimasto attaccato. Tutti si ricordano se parliamo di calcio scommesse di questo episodio - prosegue il legale -. L'assoluzione di oggi è stata quasi inaspettata. Tutti ci abbiamo creduto ed io in questa vicenda ci metto la faccia da 9 anni. Abbiamo passato davvero un momento difficile alla pronuncia della richiesta di condanna per Marco che oggi non ha partecipato ed era quasi in attesa di una sentenza di condanna: nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Paoloni assolto".

"La cosa più importante era il reato infamante attribuitogli fin dall'inizio: l'articolo 440 del codice penale. In poche parole si è imputato al portiere di aver commesso, a parte il reato infamante dal punto di vista sportivo perché si parla di tradimento e avvelenamento dei compagni, di aver commesso un reato pesantissimo perché parla di pericolo per l'incolumità pubblica e la salute pubblica, si tratta di quei reati che vengono spesso utilizzati nei confronti delle aziende farmaceutiche, di chi ad esempio va a inquinare le falde acquifere. Cercare di utilizzare quell'articolo, perché grazie alla configurazione del 440 al tempo è stato possibile richiedere le intercettazioni telefoniche che non sarebbero state concesse per altri reati, quell'articolo ha dato il là a tutto il procedimento sul calcioscommesse. Quell'articolo Paoloni se l'è poi trovato attaccato addosso, non gli altri", chiarisce l'avvocato Curatti.



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