Cerca
Home . Sport .

Ottava meraviglia Juve

SPORT
Ottava meraviglia Juve

(AFP)

Un dominio incontrastato dalla prima giornata: così la Juventus ha conquistato l'ottavo scudetto consecutivo con ben sei giornate d'anticipo. Dopo la tremenda delusione dell'eliminazione ai quarti di finale di Champions League contro l'Ajax la Juventus conquista il 35° scudetto della propria storia.

La certezza del titolo arriva al termine della vittoria all'Allianz Stadium in rimonta per 2-1 sulla Fiorentina. Al vantaggio dei viola con Milenkovic replicano Alex Sandro e l'autogol di Pezzella. I bianconeri centrano la 28esima vittoria su 33 partite salendo in classifica a quota 87 punti, inarrivabili per il Napoli, secondo con 67 punti. I viola restano fermi a 40 in decima posizione proseguendo nel loro momento difficile che li ha visti conquistare solo 5 punti nelle ultime 9 partite.


L'EMOZIONE E LA FESTA - La festa arriva dopo una partita iniziata in salita con gli ospiti in vantaggio dopo 6 minuti: contropiede condotto da Chiesa che va sul fondo e crossa a centro area, Szczesny respinge ma il pallone arriva a Milenkovic che insacca a porta vuota. Cinque minuti dopo ancora ospiti che si rendono pericolosi in ripartenza: Chiesa serve Mirallas che manda alto. Al 20' tremano ancora i bianconeri con Bonucci che ci mette una pezza intercettando un passaggio di Simeone per Chiesa libero davanti alla porta. Poco dopo il 'Cholito' va in gol ma in posizione di fuorigioco. Poco dopo la mezz'ora gran destro di Chiesa, servito da Mirallas, che si stampa sul palo. Scampato il pericolo la Juventus trova il pareggio con Alex Sandro al 37'. Corner di Pjanic e il brasiliano interviene di testa sul primo palo sorprendendo Lafont. L'ultima emozione del primo tempo la regala ancora il figlio d'arte con un potente sinistro che si stampa sulla traversa.

In apertura di ripresa la 'vecchia signora' completa la rimonta: al 7' grande azione sulla destra di Ronaldo che crossa forte e basso e Pezzella per anticipare Bernardeschi infila la sua porta. Trovato il vantaggio la Juventus cresce e tra il 15' e il 25' sfiora il tris con CR7, Cuadrado e Pjanic. Al 21' Montella in vista della semifinale di Coppa Italia di giovedì toglie Chiesa e inserisce Muriel, poco dopo Allegri inserisce Kean al posto di Bernardeschi. Nel finale ci prova la Fiorentina che sfiora il pareggio con Dabo, sul quale salva Szczesny, e con Muriel; il risultato però non cambia e al fischio finale scatta la festa bianconera.

IL COMMENTO DI ALLEGRI - "Dobbiamo migliorare dal punto di vista psicologico" dice l'allenatore, Massimiliano Allegri, al termine della vittoria. "Dopo un gol subito la squadra non si deve scomporre, deve restare unità, martedì in Champions mancava ancora mezz'ora e potevamo rimontare. Gli episodi negativi sono imprevisti da gestire", aggiunge Allegri ai microfoni di Dazn prima di celebrare il titolo appena conquistato. "Sono molto contento, è un traguardo importante, in questa stagione abbiamo vinto il 50% dei trofei, dispiace per la Champions. Questo scudetto va festeggiato, abbiamo vinto malgrado tanti infortuni, i ragazzi sono stati molto bravi", dice. Poi, in merito al suo futuro, conferma: "Sì resto, ma non abbiamo ancora parlato. Il contratto non c'entra, dobbiamo parlare di programmi futuri. Ora godiamoci questa festa poi ci incontreremo con la società e parleremo".

I NUMERI DEL SUCCESSO - I numeri di una superiorità quasi imbarazzante sul resto della concorrenza, sancita dal fatto di aver vinto tutti i confronti con le altre big del campionato, parlano chiaro: ventotto vittorie, 3 pareggi e una sconfitta, 67 gol fatti e 23 subiti, miglior attacco e miglior difesa. I bianconeri partono veloci vincendo le prime otto partite, tra queste fondamentale quella alla settima giornata con il Napoli, superato 3-1 all'Allianz Stadium.

Dopo il primo mezzo passo falso (1-1 in casa con il Genoa) la Juve infila altre otto vittorie consecutive prima di pareggiare 2-2 a Bergamo con l'Atalanta e chiudere il girone d'andata alla quota record di 53 punti. Dopo il rocambolesco 3-3 con il Parma in casa alla 22esima giornata, la corsa riprende inesorabile fino al successo al San Paolo sul Napoli per 2-1, grazie al quale il vantaggio sui partenopei sale a 15 lunghezze. Al 28° turno arriva l'unica sconfitta per 2-0 contro la 'bestia nera' Genoa, complice anche la sbornia dopo la rimonta in Champions con l'Atletico Madrid di qualche giorno prima. Dopo la sosta per le nazionali arrivano i successi su Empoli, Cagliari e Milan e il trionfo davanti alla tv che sancisce l'ottavo scudetto, il 35° della storia.

Una vittoria che scrive una nuova pagina del calcio italiano. I bianconeri infatti sono riusciti a ritoccare un record unico già scritto, di fatto, lo scorso anno, quando con i 7 titoli la Juve riuscì ad arrivare dove mai nessuno era riuscito in Italia. L'ottavo trionfo è la conferma di una dinastia mai vista prima nella storia della Serie A, di un gap unico che la Juventus ha prima saputo creare con Conte e poi ampliare con la gestione Allegri. Tre titoli per il primo, iniziati con una cavalcata da imbattuto, e 5 per il secondo, riuscendo dove nessuno prima era mai riuscito.

Numeri straordinari frutto di una gestione societaria lontana anni luce da tutte le altre; e che solo adesso alcuni degli altri grandi club italiani, con colpevole ritardo, stanno a provando a colmare. E così, in attesa che le milanesi ritornino, la Juventus ha approfittato per ritoccare un piccola, grande pagina del calcio italiano.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.