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"No alla finale Champions a Istanbul", la politica in campo

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No alla finale Champions a Istanbul, la politica in campo

Luca Lotti (foto Fotogramma)

"No alla finale di Champions League a Istanbul". E' la petizione lanciata dai deputati democratici Andrea Rossi, Luca Lotti, Patrizia Prestipino e Flavia Piccoli Nardelli per chiedere al presidente della Uefa, Aleksander Čeferin, il "trasferimento della sede della finale di Champions League, calendarizzata il 30 maggio 2020, a Istanbul, allo Stadio Olimpico Atatürk, a causa degli evidenti problemi di violazione di diritti umani che si stanno verificando dopo l’attacco turco alle regioni siriane e al popolo curdo". In poche ore la petizione ha già ottenuto un migliaio di firme.


Secondo i deputati del Pd "l'influenza mediatica, economica e culturale di una manifestazione come la Champions League non può essere collegata a questa guerra, perpetuata nei confronti del popolo curdo. Una guerra che nasce dalla inaccettabile decisione della Turchia di attaccare le regioni siriane in cui proprio i curdi, in questi anni, hanno combattuto contro l’Isis".

L'iniziativa si aggiunge a quella del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ieri ha scritto proprio a Ceferin chiedendo di "valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio".



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