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Totti plaude alla Roma di Fonseca

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Totti plaude alla Roma di Fonseca

(Fotogramma /Ipa)

"Contento della Roma di Paulo Fonseca? Sono contento del momento della squadra e che Fonseca abbia capito cosa significa essere a Roma. Ha trasmesso positività ed energia a una squadra inizialmente in difficoltà e con delle lacune. Pensiamo e speriamo che sia un percorso positivo perché la Roma deve essere tra i top club in Europa". Lo ha detto l'ex capitano e dirigente giallorosso, Francesco Totti alla Nuvola di Fuksas per la presentazione del nuovo libro del giornalista Paolo Condò, "La storia del calcio in 50 sfumature". Totti è tornato a parlare anche della scelta di restare sempre in giallorosso. "La mia è stata una scelta di cuore quella di indossare un’unica maglia. Per me era una doppia responsabilità da romano e romanista giocare nella Roma. È stata la vittoria più bella per me, ho messo la Roma davanti a tutto e tutti e sono orgoglioso di quanto ho dato a questa società. Sono strafelice e cammino sempre a testa alta. Se potessi rivivere un giorno già vissuto alla Roma, quale sceglierei? Non uno, ma tutti i 25 anni trascorsi con la Roma, anche i momenti di difficoltà".


Poi l'ex capitano sulle difficoltà ha aggiunto: "Passare 25 anni nella propria casa con tante persone di passaggio non è mai semplice, condividere momenti belli e brutti, e da capitano ho dovuto tamponare alcune cose che non sono mai uscite. Un giorno che non vorrei rivivere?L’ultimo anno da giocatore. Il modo, il contorno di quello che è successo. Mi è dispiaciuto essere preso di mira non centrando nulla, ero il capro espiatorio di tutto. Ma nello stesso tempo cercavo di mettere la squadra davanti a tutto in modo che camminasse con i piedi propri. La Roma doveva essere la Roma e Totti faceva parte del gruppo della Roma".

Diversi i ricordi nella lunga carriera di Totti, come il cucchiaio a Van der Saar. "Mi è venuta durante la settimana scherzando e ridendo con tutti i compagni di squadra e dissi che se avessimo tirato i rigori l’avrei tirato in quel modo. In allenamento siamo tutti bravi, poi quando è il momento clou fare quel gesto è una pazzia. Soprattutto se davanti hai un portiere che prende tutta la porta".

L'ex capitano parla poi di Pellegrini. "Lui faceva il raccattapalle quando giocavo, guardava da lontano. È un giocatore che può fare quei passaggi. Mi piace ma preferisco non parlarne, poi per la prima volta domenica ha indossato la fascia da capitano. Senza nulla togliere a Florenzi, lui è il capitano", ha ribadito Totti. "I miei modelli da ragazzo?Era il mio sogno diventare come Giuseppe Giannini, lo ammiravo tanto da giovane e sono felicissimo di esserci riuscito".

Infine su Mazzone. "Un secondo padre. Mi ha protetto, mi ha insegnato tanto e mi ha indirizzato verso la strada giusta sia in campo che fuori. Aver trovato lui, romano e romanista come me, è stato bellissimo", ha detto Totti.



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