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Juve campione d'Italia, nono scudetto consecutivo

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Juve campione d'Italia, nono scudetto consecutivo

(Afp)

La Juventus è campione d'Italia. I bianconeri battono la Sampdoria 2-0 e conquistano lo scudetto, il nono consecutivo, con 2 turni d'anticipo rispetto alla fine del campionato. La Vecchia Signora mette in bacheca il 36esimo tricolore secondo l'albo d'oro, il 38esimo per i tifosi che rivendicano anche i 2 titoli cancellati dai procedimenti di Calciopoli. Il campionato 2019-2020 consente a Maurizio Sarri di laurearsi campione d'Italia per la prima volta in carriera.


Il match - Pronti, via e la Juve cerca di piantare le tende nella metà campo blucerchiata. Il possesso palla della formazione di casa non produce però occasioni reali nel primo quarto d'ora. La Samp non soffre e quando può ripartire cerca di pungere. Il copione non cambia: bianconeri a girare palla, Samp a chiudere gli spazi senza troppa fatica. Dybala e Ronaldo non tirano mai, la porta di Audero non rischia nulla. L'occasione migliore capita alla Samp al 37'. Quagliarella ha a disposizione un rigore in movimento dal cuore dell'area bianconera, il suo rasoterra sinistro è debole e Szczesny blocca. Prima dell'intervallo, la Juve perde Dybala per infortunio muscolare. Il numero 10 lascia il posto a Higuain nel momento migliore dei padroni di casa. I bianconeri costringono finalmente Audero a sporcarsi i guanti: sinistro di Bernardeschi, respinta del portiere. E al 6' di recupero, arriva il gol. Lo schema su punizione sorprende la difesa ligure. Pjanic appoggia per Ronaldo, lasciato colpevolmente libero: destro secco del portoghese da 15 metri, 1-0.

La Juve inizia la ripresa con lo stesso atteggiamento aggressivo. La Samp contiene senza rinunciare alle ripartenze e in pochi minuti crea occasioni a raffica. Al 50', gli ospiti spaventano Szczesny con il tocco di Leris: palla fuori di un soffio. Al 53' il portiere polacco deve impegnarsi per disinnescare una punizione insidiosa di Ramirez. Sul corner successivo, Tonelli decolla e colpisce di testa: mira sbagliata di poco. La Juve si scuote con il break di Rabiot, che al 60' ruba palla e innesca Ronaldo: diagonale potente, Audero è attento. L'estremo difensore blucerchiato non è impeccabile al 66' quando si oppone all'ennesima conclusione di CR7. Sul pallone piomba Bernardeschi, che ribadisce in rete per il 2-0. La Samp, colpita ma non affondata, non smette di provarci. Al 70' serve il miglior Szczesny per negare il gol a Quagliarella, libero di colpire di testa da ottima posizione. Il sipario sul match cala al 76', quando Thorsby rimedia la seconda ammonizione e lascia la Samp in inferiorità numerica. Con l'uomo in più, la Juve può gestire l'ultimo quarto d'ora. Ronaldo avrebbe la chance per arrotondare punteggio e bottino personale, ma all'88' spara sulla traversa il rigore conquistato da Alex Sandro. Poco male, finisce 2-0: scudetto bianconero.



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