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Sileri: "Riapertura controllata stadi è fattibile"

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Sileri: Riapertura controllata stadi è fattibile

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Se si aprono gli stadi a "mille persone, faccio fatica a pensare che queste mille persone con le mascherine e distantissime fra loro, possano contagiarsi. Una riapertura controllata degli stadi, secondo me, è fattibile: certo parametrata al numero dei contagi che vediamo settimanalmente. Se rimangono stabili, man mano si potranno aumentare gli spettatori a 2mila e così via. Se invece assistiamo a una circolazione del virus troppo alta, non potremo permetterci il lusso di riaprire gli stadi". Lo afferma il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite dell''Italia si è desta' su Radio Cusano Campus. Sileri è, dunque, per una "apertura controllata, graduale, in sicurezza, con regole ferree, ad esempio niente baci e abbracci".


"Il rispetto delle regole è libertà, ci garantisce di poter tornare a una normalità", continua il viceministro, commentando la risposta del presidente della Repubblica Mattarella al premier inglese Boris Johnson. "I numeri" di Covid-19 più bassi rispetto agli altri Paesi europei "sono tali grazie agli italiani, che hanno rispettato le regole - sottolinea - gli va riconosciuto. Poi è un po' di merito anche a chi le regole le ha date. continuando così i casi risaliranno ma in modo graduale e controllabile".

I vaccini antinfluenzali sono "in distribuzione e disponibili, anche se qualche polemica sulla carenza c'è stata. Conviene farlo. Conveniva anche prima quando non c'era il Covid, perché l'influenza fa 10 mila morti diretti e indiretti l'anno, quest'anno è ancora più importante, consente di discriminare se i sintomi simil influenzali sono riferibili a qualcos'altro". L'invito del viceministro della Salute.



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