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Lega Serie A approva all’unanimità l'ingresso dei fondi, club dicono si a 1,7 mld

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Lega Serie A approva all’unanimità l'ingresso dei fondi, club dicono si a 1,7 mld

Il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino

L'assemblea della Lega di Serie A ha approvato all'unanimità in assemblea l'offerta del consorzio CVC-Advent-Fsi, che entra con il 10% nella media company nata per gestire e commercializzare i diritti tv della Serie A. Il closing arriverà tra qualche mese. I 20 club della massima serie quindi trovano unità e compattezza e nel momento più difficile dal calcio italiano, nel mezzo della pandemia per il coronavirus riescono a fare squadra, dicendo si all'offerta da 1,7 miliardi di euro del fondo di private equity. Un accordo che non ha una scadenza temporale, con il fondo che non potrà vendere fino al 2026 il 10% che sarà acquisito dopo la chiusura. Una vera e propria rivoluzione, volta al miglioramento e alla crescita del prodotto del massimo campionato italiano che però deve ora trovare la chiusura dell'accordo. Saranno fatte tutte le necessarie verifiche normative e fiscali e verrano fatti dei passaggi in Agcom e Agcm nonchè alla Agenzia delle Entrate per le verifiche fiscali. Un accordo che comunque dovrebbe aiutare anche per quanto riguarda i bandi dei diritti televisivi.


"Ringrazio tutti i presidenti e i fondi di private equity che credono nella nostra industria e sono disposti a investire un miliardo e 700 milioni in questo periodo storico per avere il 10% della società che gestirà i diritti commerciali del campionato di calcio di Serie A. Però non è ancora nulla di definitivo”, ha detto il presidente della Lega di Serie A Paolo Dal Pino al termine della assemblea di Lega che si è svolta all'Hotel St Regis di Roma. “Abbiamo votato un accordo all'unanimità, abbiamo accettato l’offerta finanziaria ma non abbiamo ancora chiuso, non c’è ancora nessun impegno vincolante. E' tutto il normale processo che riguarda un'operazione complessa come questa”, ha aggiunto Dal Pino.

“La cosa che da’ più felicità è pensare che in un momento così drammatico per tutto il Paese e per questa industria ci sia la capacità del sistema Serie A di fare. Abbiamo inventato un modello di business e ci abbiamo creduto tutti insieme. Durante il percorso, come una grande famiglia, ci sono stati dei momenti di discussione ma siamo arrivati a fare qualcosa di unico. Siamo ancora nel percorso bisogna arrivare in cima alle scale, noi abbiamo fatto parecchi di passi ci stiamo avvicinando”, ha sottolineato il numero uno della Lega di A. I Fondi per il 10% avranno l'ad della nuova società con la lega che ha avrà una sorta di clausula di gradimento e la metà del consiglio della Media company.

La strada intrapresa oggi però non significa che il Governo possa ignorare il grido del mondo del calcio in questo momento storico. "La serie A trova la strada per uscire da sola da questa crisi. Questo non significa che le richiesta fatte al Governo non siano più attuali, chiediamo che ci viva come una industria, ma noi siamo affascinanti e complicati perchè siamo un'industria e ci occupiamo della passione degli italiani, milioni di persone che trovano nel tifo il vero fattore aggregante nelle comunità. Questa doppia natura ci deve legittimare, oggi abbiamo impegnato i gioielli di famiglia, in un momento di grande difficoltà", ha sottolineato l'ad della Lega calcio di Serie A, Luigi De Siervo al termine dell'Assemblea. "Questo non deve togliere responsabilità al governo a cui continuiamo a ribadire intervento di ristori che spostino in avanti i pagamenti. Chiediamo che si apra un tavolo. Non stiamo aspettando in maniera passiva. In questa logica che guarda avanti abbiamo bisogno che il governo faccia la sua parte", ha aggiunto De Siervo.

Nel team che ha collaborato assieme al Comitato di lavoro formato dallo stesso De Siervo, da Agnelli, Campoccia, De Laurentiis, Fenucci e Fienga, figurano il professor Alpa, lo studio Tremonti, lo studio Gianni Origoni & Partner con l'avvocato Francesco Gianni e Renato Giallombardo e lo studio Lazard con Marco Samaja e Carlo Gallovich. "Siamo stati capaci in 35 giorni di fare quello che non è stato fatto in 90 anni. Dal primo passaggio dell'assemblea del 12 ad oggi è stato integrato il gruppo di lavoro per arrivare a questo risultato di unanimità", ha aggiunto De Siervo. "Il ringraziamento va a tutti per aver lavorato notte e giorno".



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