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Spostamenti, parenti, amici: cosa si può fare a Natale

05 dicembre 2020 | 20.36
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(Fotogramma)

Spostamenti, visite ai parenti e agli amici, rientro a casa. Dopo il varo del decreto e del nuovo Dpcm arriva la circolare del Viminale a chiarire cosa si può fare e cosa no.

SPOSTAMENTI - ''Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 opera il divieto di spostamenti tra regioni o province autonome diverse, indipendentemente dal rispettivo livello di rischio, salvo che non ricorrano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute'' ma ''resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma''. ''Nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, il divieto di spostamento ''vige anche con riferimento alle seconde case ubicate in altro comune''. Nella circolare viene sottolineato che ''tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l'uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l'esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza''.

RIENTRI DALL'ESTERO - ''A decorrere dal 10 dicembre 2020, nel caso di soggiorno o transito nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia in uno o più Stati o territori di cui all'elenco C dell'allegato 20, occorrerà presentare al vettore e agli organi preposti ai controlli l'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso, e quindi in territorio estero, a tampone risultato negativo. La mancata presentazione di tale attestazione comporterà, fra l'altro, l'applicazione dell’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni''.

''Nel periodo ricompreso fra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 - si legge nella circolare - l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario troverà comunque applicazione nei confronti delle persone che, residenti o meno in Italia, facciano ingresso nel territorio nazionale per motivi diversi dalle esigenze lavorative'', di ''assoluta urgenza'', ''esigenze di salute'', di studio e per ''rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza''.

CONTROLLO SUL TERRITORIO - ''Si raccomanda'' ai prefetti ''di voler pianificare, nell’ambito dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mirati servizi di controllo del territorio, specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale''. Allo scopo ''andranno opportunamente sensibilizzati tutti gli attori della sicurezza urbana coinvolti nel dispositivo di controllo, tenuto conto della necessità di rafforzare le risorse in campo in ragione della maggiore gravosità dell’impegno'', prosegue.

''Analoga attenzione andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto'', aggiunge.

BIBLIOTECHE - ''Nel confermare la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura'' è prevista ''l'apertura delle biblioteche, con la precisazione che i relativi servizi sono offerti su prenotazione, nonché degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica''.

SCUOLA - ''L'obiettivo di ripristinare nella misura del 75% della popolazione studentesca interessata la didattica in presenza ha un orizzonte temporale fissato, come detto, alla data del 7 gennaio 2021'' per cui ''la convocazione del tavolo e le conseguenti attività coordinamentali andranno sollecitamente avviate'' dai prefetti ''al fine di elaborare per tempo il documento operativo, previsto dalla norma, contenente le varie misure che i diversi attori istituzionali dovranno porre in essere nell’ambito delle rispettive competenze". ''Il documento deve indicare un termine, pienamente compatibile con la data prefissata dal Dpcm, entro il quale devono essere assunte le misure condivise'', sottolinea la circolare.

Nell'ambito dei tavoli di coordinamento per la ripresa delle scuole in sicurezza, nel caso in cui, trascorso il termine indicato, sussista una situazione di inerzia, la disposizione, ''oltre a richiamare il potere sostitutivo del Prefetto'' contempla ''l'esercizio da parte del Presidente della Regione del potere di ordinanza'' volto a garantire le misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità stabilite dal Dpcm. "Il ricorso al potere di ordinanza regionale, con efficacia limitata all'ambito provinciale per il quale dovesse rendersi necessario il suo esercizio, si configura come intervento 'di chiusura', ipotizzabile nel caso in cui l'azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura, non superabili attraverso l'espletamento della fase di coordinamento'', si legge ancora nella circolare. Infine, ''tenuto conto della particolare delicatezza e rilevanza della tematica'', si pregano i prefetti ''di voler tenere puntualmente informato questo Gabinetto sull'andamento del tavolo, fornendo periodici report e segnalando, con ogni urgenza, le eventuali difficoltà che dovessero emergere nel corso dei lavori''.

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