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Spread chiude a 285

15 maggio 2019 | 15.45
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Dopo il picco dei 290 punti toccato a metà giornata, ai massimi da circa sei mesi. Il ministro Tria: "Sui mercati nervosismo ingiustificato"

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(Foto Fotogramma)

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ristretto a fine seduta chiudendo a 285 punti base dopo aver toccato nuovamente il picco dei 290 punti a metà giornata, ai massimi da circa sei mesi. Il rendimento del decennale italiano si porta al 2,75% dai 2,74% della chiusura di ieri, secondo i calcoli della piattaforma Mts.

"Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee", afferma il ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria, commentando l'andamento del differenziale dei nostri titoli di Stato, definendo il nervosismo "ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo sono quelli proposti dal governo stesso e approvati dal parlamento con il Documento di economia e finanza". "Il governo - conclude il ministro - è al lavoro perché questi obiettivi siano raggiunti nel quadro di una politica di sostegno alla crescita e all'occupazione".
Il rialzo dello spread la spaventa? "No", è il commento del vice premier Matteo Salvini confermando che lo spread sale perché "ho dichiarato che vogliamo cambiare le regole in Europa". "Se ci date una mano come Lega andiamo in Europa per cambiare totalmente questa Europa che ci sta massacrando", ha rimarcato il vicepremier leghista.

"Più dello spread mi interessano le famiglie, i cittadini italiani, ma è chiaro che ci vuole responsabilità. Quello che interessa i cittadini è garantire la stabilità, andare avanti, evitare tensioni sociali e finanziarie", sottolinea il vice premier Luigi Di Maio.

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