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Basket: Nba, Spurs k.o. a Phoenix e prima gioia per James in casa Bulls

01 novembre 2014 | 12.51
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Phoenix infligge la prima sconfitta ai campioni Nba di San Antonio, LeBron James festeggia la prima vittoria nell'atto secondo a Cleveland. Dopo il successo nell'Opening Night contro Dallas, gli Spurs sono andati al tappeto sul campo dei Suns per 94-89 dopo avere toccato un vantaggio di 15 punti nel primo quarto

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LeBron James - Infophoto - INFOPHOTO

Phoenix infligge la prima sconfitta ai campioni Nba di San Antonio, LeBron James festeggia la prima vittoria nell'atto secondo a Cleveland. Dopo il successo nell'Opening Night contro Dallas, gli Spurs sono andati al tappeto sul campo dei Suns per 94-89 dopo avere toccato un vantaggio di 15 punti nel primo quarto. A trascinare Phoenix al secondo successo su altrettante partite è uno straripante Isaiah Thomas con 23 punti, di cui 10 nell'ultimo quarto.

E' ottima anche la prestazione di Markieff Morris, che chiude con una doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi. Nel finale gli Spurs, sotto di tre punti, potrebbero cambiare il destino del match ma il francese Boris Diaw incappa in una violazione di 5'' quando mancano 6''5 alla fine e lascia strada libera a Phoenix. Il migliore di San Antonio è il francese Tony Parker con 19 punti, mentre non brilla Manu Ginobili che chiude con un magro bottino di 2 punti.

Marco Belinelli, complice il rientro di Kawhi Leonard, parte dalla panchina e alla fine mette a referto 9 punti, 2 rimbalzi e 2 assist in 21 minuti. La notte Nba regala la prima gioia stagionale a Cleveland, che si impone in casa dei Chicago Bulls per 114-108 dopo un supplementare. Dopo la falsa partenza contro i New York Knicks sale in cattedra 'King' James con una prova da 36 punti. La star dei Cavs, tornato a casa quest'anno dopo le quattro stagioni a Miami, è decisivo anche all'overtime in cui mette a referto i primi 8 punti dei suoi.

Il nuovo coach di Cleveland, David Blatt, può festeggiare la prima vittoria in carriera in Nba. E James si gode la notte del riscatto: "Sono il più grande critico di me stesso e l'altra notte mi sono dato una 'F'", ha detto James assegnandosi un'insufficienza grave nella sua performance contro New York. "Sono stato troppo passivo, ma stasera ho giocato la mia partita. Sono stato aggressivo dall'inizio fino all'overtime. La cosa fantastica in Nba -ha aggiunto LeBron- è che hai subito l'opportunità di redimerti".

Al successo di Cleveland contribuiscono anche Kyrie Irving con 23 punti, compresa la tripla che vale i supplementari a 24'' dalla sirena, e Kevin Love con 16 punti e altrettanti rimbalzi. Bene anche Tristan Thompson con una doppia doppia da 16 punti e 13 rimbalzi di cui ben 12 offensivi, un record per Cleveland. Nella sfida con James non sfigura Derrick Rose, che mette a referto 20 punti ma è costretto a fermarsi sul più bello, prima dell'ultimo quarto, a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Anche Kirk Hinrich fa il suo con 20 punti, ma non basta a Chicago per evitare il k.o.

Nella notte è andato in scena anche il derby di Los Angeles vinto dai Clippers sui Lakers per 118-111. L'ottavo successo dei Clippers negli ultimi nove confronti diretti con i 'cugini' è griffato da un super Blake Griffin con 39 punti, ma è determinante anche Jamal Crawford con 22 punti di cui 14 nell'ultimo quarto. Jordan Hill mette a referto 23 punti per i Lakers, mentre Kobe Bryant chiude con 21 punti. Per i 'gialloviola' è la terza sconfitta su altrettante gare.

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