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Staffetta 'mondiale' contro la mortalità infantile, 200 ragazzi a Roma per Race for Survival

18 ottobre 2014 | 18.56
LETTURA: 3 minuti

L'iniziativa è realizzata da Save the Children in collaborazione con la Fidal Lazio e Podistica Solidarietà, nell'ambito della campagna Every One

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La Race for survival 2014 a Roma (Credit Stefano D'Amadio per Save the Children)

E' piazza del Popolo a Roma colorata dai palloncini rossi a fare da sfondo alla Race for Survival, una corsa a staffetta di 200 bambini per dire basta alla mortalità infantile, in un simbolico passaggio del testimone a migliaia di altri coetanei impegnati in oltre 60 paesi del mondo per far sentire la loro voce e denunciare la loro quotidiana battaglia per la sopravvivenza.

L'iniziativa di oggi a Roma è realizzata da Save the Children in collaborazione con la Fidal Lazio (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) e Podistica Solidarietà, nell’ambito della campagna Every One, rilanciata il 9 ottobre scorso per contribuire a fermare la morte di 17mila bambini ogni giorno e 6,3 milioni ogni anno, in molti casi per cause banali e curabili come una diarrea o una polmonite.

Afganistan, Bolivia, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Bangladesh - si legge in un comunicato di Save the Children - sono tra i paesi che ospitano la grande staffetta globale e anche tra i più difficili del pianeta per i bambini che ogni giorno si trovano a sfidare la morte a causa di povertà, carenza di servizi sanitari, insicurezza alimentare. Si stima, secondo il nuovo dossier 'Children’s race for Survival in the toughest places', che l'accesso universale alle cure sanitarie potrebbe prevenire la morte di 950.000 neonati ogni anno'.

L'Africa, in particolare, è il continente dove si concentra il 50% delle morti infantili: in Sierra Leone, per esempio, oltre il 15% dei bambini muore prima del quinto anno. E' poi l’Asia Meridionale un'altra delle aeree più difficili del pianeta, con un terzo delle morti infantili: in India, nel solo stato dell’Uttar Pradesh, muoiono ogni anno 400 mila bambini, più che in tutta la Repubblica Democratica del Congo.

La linea di partenza della staffetta in Piazza del Popolo è al Villaggio Every One di Save the Children, una struttura di circa 170mq, in legno e materiali riciclati, aperta gratuitamente ancora fino a domenica 19 ottobre (10.00-19.00) a grandi e piccoli dove è possibile sperimentare le semplici soluzioni per contrastare la mortalità infantile. Presente all’evento anche il campione olimpionico del nuoto Massimiliano Rosolino, testimonial di Save the Children, oltre ai rappresentanti dell’Organizzazione.

Il video virale sulla lotta dei bambini per sopravvivere '#BeaSuperhero'

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