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Stamina, Guariniello chiede il processo per Vannoni e altri 12

16 luglio 2014 | 13.05
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Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, commercio di medicinali imperfetti, somministrazione di farmaci diversi da quelli dichiarati e altri reati. Al guru del metodo viene contestato anche l'esercizio abusivo della professione di medico, la diffamazione e la sostituzione di persona. Il papà di Sofia scrive a Renzi: "Le cure compassionevoli sono un diritto"

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Il pm di Torino Raffaele Guariniello ha chiesto il rinvio a giudizio per il guru di Stamina Davide Vannoni e altri 12 indagati nell'inchiesta torinese sul metodo Stamina.

L'udienza preliminare si aprirà il prossimo 4 novembre davanti al gup Potito Giorgio. Stralciata la posizione di altre sette persone, di cui la procura sta ancora valutando le posizioni.

Tra i 13 indagati c'è anche Carlo Tomino, responsabile dell'Ufficio ricerche e sperimentazione dell'Agenzia italiana per il farmaco (Aifa). Secondo l'accusa non avrebbe ostacolato il progetto Stamina come avrebbe dovuto.

Il 4 novembre l'udienza preliminare si aprirà anche per quattro medici degli Spedali Civili di Brescia: il direttore sanitario Ermanna Derelli, il direttore dell'Unità oncologica pediatrica Fulvio Porta, la responsabile del coordinamento ricerca clinica nonché membro del Comitato Etico Carmen Terraroli e il dirigente biologo responsabile del laboratorio sulle cellule staminali Arnalda Lanfranchi.

Guariniello ha chiesto il processo oltre che per Vannoni, anche per quello che è considerato il suo braccio destro, il medico Marino Andolina e altri sei medici e collaboratori: Erica Molino, Gianfranco Merizzi, Leonardo Scarzella, Marcello La Rosa, Roberto Ferro e Andrea Losana.

Sono quasi 40mila le pagine di documenti che compongono il fascicolo messo insieme dai carabinieri del Nas di Torino nell'ambito delle indagini coordinate da Guariniello. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, commercio di medicinali imperfetti, somministrazione di farmaci diversi da quelli dichiarati e altri reati.

Dopo la chiusura indagini di alcuni mesi fa gli investigatori hanno sentito altre persone e acquisito nuovi documenti che hanno integrato, con altri due o tre faldoni, la documentazione dell'accusa. In particolare a Vannoni viene contestato anche l'esercizio abusivo della professione di medico, la diffamazione e la sostituzione di persona. Tra i 13 indagati per i quali il prossimo 4 novembre si aprira' l'udienza preliminare, c'e' anche il medico Marino Andolina, considerato dagli inquirenti il braccio destro di Vannoni.

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