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Stamina: Io Cambio trova medici disposti a infusioni, appello a Napolitano (2)

06 maggio 2014 | 13.00
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(Adnkronos Salute) - "Daniele - spiega il nonno - sta sempre male, ed è ancora ricoverato a Brescia. Lo abbiamo chiesto noi. Ma le infusioni non ce le dà nessuno. Ieri il direttore generale dei Civili, Ezio Belleri, è stato chiaro. Intanto hanno trovato un medico del sistema sanitario regionale lombardo disposto a venire qui, per quello che ci è stato detto. Ma sembra che manchi la responsabile del laboratorio e che questa cosa complichi la situazione. E' sempre tutto difficile". La famiglia di Daniele è "scoraggiata": l'intenzione, spiega Vito Tortorelli, "è quella di portare via Daniele da Brescia, stasera stessa, appena finisce i controlli. Prima di andarcene, però, passiamo dalla Questura a presentare querela-denuncia contro il direttore generale e i medici, per i danni che sta subendo Daniele per la mancata esecuzione dell'ordine di un giudice". Per il bambino è stata infatti ottenuta nei giorni scorsi un'ordinanza del giudice di Matera che impone all'ospedale di Brescia la ripresa dei trattamenti Stamina.

Le condizioni di Daniele, conferma Belleri, "sono molto delicate. Il bambino ha affrontato un lungo viaggio in camper - ricorda - e rimettersi in viaggio di nuovo non era davvero consigliabile". Ieri, riferisce ancora il Dg, "è stato invece dimesso l'altro bimbo sottoposto ad accertamento" dopo essersi presentato al Pronto soccorso dell'ospedale, cioè Federico Mezzina. "Si è ritenuto, con i genitori, di non procedere al ricovero", precisa. La mamma, Tiziana Massaro, ieri aveva spiegato che "un ricovero" senza infusioni "non può avere una finalità curativa. Devo avere la terapia per cui sono stata autorizzata dalla legge e dai giudici", ha detto, annunciando l'intenzione di andare "in Questura a sporgere denuncia, perché il bambino sta peggiorando senza che nessuno faccia nulla". La mamma ha anche aggiunto che "le nostre denunce devono essere presentate in tantissime Procure. Non ci dobbiamo fermare alla Procura di Brescia per fare vedere quello che succede qui a tutta Italia". (segue)

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