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Startup: al via Wall-T, mix cultura-It per sviluppo Mezzogiorno

03 gennaio 2017 | 14.29
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Il mix cultura e IT può creare occupazione. Anche nel Mezzogiorno. E' quanto dimostra Protom (http://www.protom.com), società leader a livello europeo nei servizi avanzati di ingegneria e consulenza per lo sviluppo di progetti e soluzioni ad alto grado di innovazione, che diversifica il suo business creando Wall-T (http://www.wall-t.it ): un'offerta dedicata ai musei ed alle istituzioni culturali.

Una realtà nata a Napoli 21 anni fa, che ha chiuso il bilancio 2015 con un fatturato in crescita del 20% e che ha appena lanciato una campagna di assunzioni per 50 nuovi ingegneri per l’area It.

Fiore all’occhiello nell'offerta dell’azienda per il settore cultura sono le competenze dell'area IT che, sfruttando le tecnologie legate alla realtà immersiva, permettono di ricostruire gli ambienti dell'Antica Roma o dell'Antica Atene, restituendoli al loro originario splendore. Il visitatore viene così coinvolto in un’esperienza che si propone di essere il più possibile realistica e multisensoriale. Si tratta di applicazioni che possono essere utilizzate anche per costruire gli innovativi Musei esperienziali, dedicati alla scoperta turistica e culturale dei territori o di ambienti difficilmente accessibili all'uomo.

"Negli ultimi anni- dichiara Fabio De Felice fondatore di Protom- l’azienda ha sfruttato la sua vocazione alla multidisciplinarietà per capitalizzare il know-how sviluppato nell’ambito della System Integration e della realtà virtuale ed immersiva, lavorando con le più grandi aziende internazionali. La coesistenza di competenze eccellenti provenienti da settori diversi ha reso possibile lo sviluppo di progetti altamente innovativi per la valorizzazione di asset in ambito Cultural Heritage".

“Mai come in questo momento - afferma il responsabile della business unit It Giuseppe Santoro- le tecnologie di 'Information Technology' sono in grado di creare business legato all’innovazione. La coesistenza di innovazioni nelle tecnologie di base, nei software e nei modelli del loro utilizzo cambierà ancor più radicalmente la nostra vita, introducendo e coinvolgendo altri sensi, permeando gli oggetti e le abitudini della nostra quotidianità e, nell'ambito dei beni culturali, recuperando la dimensione fantastica e l’antico rapporto con il meraviglioso”.

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