cerca CERCA
Venerdì 21 Gennaio 2022
Aggiornato: 18:18
Temi caldi

Statali, Inps: "Pronti a garantire controlli". Marino non esclude licenziamenti

03 gennaio 2015 | 09.26
LETTURA: 4 minuti

L'Istituto di previdenza pronto a subentrare alle Asl nei controlli sulle assenze per malattie, con una spesa dimezzata. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti dell'Istituto in merito all'ipotesi rilanciata dopo il caso dell'assenza dell'83,5% dei vigili urbani capitolini la notte di Capodanno. Renzi: "Cambiamo le regole". Ogni anno 6 milioni di certificati di malattia per meno di 3 giorni. Medici fiscali: nel 2013 +9% di certificati nel pubblico. E' giusto 'ammalarsi' per protesta? /VOTA IL SONDAGGIO

alternate text
(Infophoto) - INFOPHOTO

L'Inps è pronta a garantire i controlli sui dipendenti pubblici che si assentano dal lavoro per malattia. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti dell'Istituto di previdenza in merito all'ipotesi di affidare all'Inps i controlli attualmente in capo alle Asl. L'Istituto - fa sapere la fonte - è pronto ad assumere i controlli sulle malattie nel pubblico impiego attualmente affidati alle Asl con una spesa pari alla metà di quella impiegata dalle strutture sanitarie".

Sulla questione vi è una analisi della commissione Affari sociali della Camera che ha ipotizzato lo spostamento del servizio con una riduzione del costo della metà dai 70 milioni attuali a circa 35 milioni. Se l'ipotesi sarà concretizzata si andrà dunque verso una procedura uniforme sia per i dipendenti del settore privato, già controllati dall'Inps in caso di malattia, sia per quelli pubblici attualmente affidati alle 'cure' delle Asl.

L'ipotesi di affidare all'Inps i controlli è tornata in primo piano dopo il caso dell'assenza da lavoro dell'83,5% dei vigili urbani capitolini la notte di Capodanno. "Non escludo licenziamenti, ma prima bisogna effettuare i controlli necessari", ha affermato il sindaco di Roma Ignazio Marino a 'Rainews 24' precisando che "certamente non posso in questo momento fare un'affermazione di questo tipo perché bisogna con severità, ma non con astio o risentimento, solo severità e giusto rigore, controllare esattamente quello che è accaduto, ed è quello che gli uffici stanno facendo sotto l'azione del comandante Clemente".

"E' stato un tradimento nei confronti della città, perché in un momento in cui la Capitale si prepara a festeggiare il passaggio dal 2014 al 2015 con centinaia di migliaia di persone credo che il primo pensiero della polizia locale dovrebbe essere la sicurezza dei propri concittadini", ha detto ancora Marino, aggiungendo che "la revisione dei contratti del lavoro pubblico dei dipendenti della amministrazione comunale di Roma evidentemente non è stata gradita da alcuni".

L'ipotesi di affidare all'Inps i controlli attualmente in capo alle Asl era stata anticipata lo scorso aprile, durante un'audizione presso la commissione Affari sociali della Camera, dal sottosegretario per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Angelo Rughetti . "Se ci deve essere un intervento normativo, esso dovrebbe attribuire la titolarità della funzione in modo esclusivo" all'Inps e "prevedere un'organizzazione stabile in questa materia", aveva spiegato.

Una proposta, questa, avanzata lo scorso settembre anche dagli stessi medici fiscali dell'Inps in occasione di una protesta davanti Montecitorio, per contestare la decisione della direzione generale dell'Istituto di ridurre del 90% le visite mediche di controllo della malattia dei lavoratori del settore privato. "Chiediamo - reclamavano a gran voce - un contratto di lavoro a tempo indeterminato, in regime di convenzione. E, cosa fondamentale, l'unificazione dei controlli delle malattie, sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati. Al momento, noi eseguiamo le visite solo nell'ambito del lavoro privato. Ai dipendenti pubblici ci pensano le Asl".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza