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Anche la Uil proclama lo sciopero generale, no della Cisl

18 novembre 2014 | 15.41
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La reazione dopo l'esito dell'incontro con il ministro Marianna Madia sulla riforma della pubblica amministrazione. Furlan si dissocia: non ha senso bloccare il Paese

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La Cisl conferma lo sciopero degli statali, ma non aderisce allo sciopero generale. Secondo il segretario generale Anna Maria Furlan, "non ci sono motivazioni valide per fermare il paese: il jobs act, in fondo, sta cambiando in meglio". La Uil rilancia con lo sciopero generale. E la Cgil conferma il suo sciopero generale per il 5 dicembre. Ora si lavora per arrivare a una mobilitazione unitaria, anche se il sindacato guidato da Anna Maria Furlan continua a mostrare perplessità. Le decisioni di Cgil, Cisl e Uil arrivano dopo l'incontro di ieri con il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia. Ora i riflettori si accendono sul congresso della Uil, occasione per un vertice fra Camusso, Furlan e Barbagallo.

Nessuna risposta, nessuna apertura per lo sblocco dei contratti del pubblico, nessuna traccia di risorse da stanziare nella legge di stabilità, anzi, il ministro ha espresso "totale indisponibilità" ribadendo "il blocco della contrattazione almeno per il 2015", ha denunciato la Cisl Funzione Pubblica annunciando la proclamazione dello sciopero per gli statali. Una proclamazione formalizzata dal coordinatore Francesco Scrima che ha scritto alle 12 categorie di Cgil Cisl e Uil per definire insieme la data. Un incontro urgente "per concordare le modalità di una nuova fase di mobilitazione unitaria, con l’individuazione della data in cui proclamare, entro il mese di dicembre, lo sciopero dei lavoratori di tutti i comparti pubblici" sugli obiettivi indicati nella piattaforma della manifestazione di sabato 8 novembre "confermandone coerentemente il carattere unitario".

La risposta della Uil è arrivata a distanza di poche ore. Ma è andata oltre l'offerta della Cisl. "Coerentemente con il percorso messo in atto in questi mesi e avendo esperito tutti i tentativi per ottenere risultati concreti, a questo punto", la Uil "dichiara lo sciopero generale e proporrà, già domattina, a Cgil e Cisl l'individuazione di una data e di modalità comuni per l'attuazione della mobilitazione ormai non più rinviabile". La Cgil, intanto, conferma lo sciopero generale del 5 dicembre. "Le scelte politiche del governo e le misure legislative adottate confermano la giustezza dello sciopero generale indetto dalla Cgil e l'appello alle altre organizzazioni sindacali confederali per una risposta di tutti" fa sapere il sindacato di Corso d'Italia oggi dopo l'incontro di ieri con il ministro della Funzione pubblica Marianna Madia a Palazzo Chigi a cui ha partecipato anche il segretario generale Susanna Camusso che, al termine aveva commentato: "Non abbiamo ricevuto nessuna risposta all'altezza della manifestazione unitaria. Non c'è stata nessuna apertura più che mai sul rinnovo dei contratti ne' alcuna rassicurazione su quello che si profila un nuovo fronte occupazionale come le province".

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