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Usa: omicidio in diretta, giornalista uccide due colleghi

26 agosto 2015 | 15.31
LETTURA: 5 minuti

L'assassino si suicida e lascia un messaggio: "Ho vendicato le vittime di Charleston" /Foto

Le sparatorie più gravi degli ultimi anni

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(Afp) - AFP

Choc in Virginia dove una reporter e un cameraman sono stati uccisi da un ex collega giornalista in diretta tv. Vester Lee Flanagan, l'assassino della giornalista Alison Parker e del cameraman Adam Word che lavoravano all'emittente tv Wdbj7, è morto suicida. L'uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime per essersi sparato, dopo che la polizia aveva cercato di fermare la macchina a bordo della quale stava fuggendo, lungo l'Interstate 66. Si chiude un triangolo di morte, tragicamente cominciato intorno alle 6.45 di questa mattina (ora locale), quando Flanagan ha sparato a Parker (24 anni) e Ward (27 anni), insieme ai quali aveva lavorato nella redazione dell'emittente che trasmette dalla Virginia.

Si è trattato di un vero e proprio 'omicidio in diretta' perché Flanagan, un afroamericano di 41 anni, ex reporter di Wdbj7 e di altre tv locali con un curriculum professionale piuttosto difficile, ha realizzato e pubblicato online un video dell'omicidio, nel quale in primo piano si vede la pistola esplodere i colpi mortali che raggiungono i due reporter intenti a fare un'intervista in strada. Pochi minuti dopo, tuttavia i siti hanno sospeso l'account di Flanagan e rimosso i post.

Soccorsi e trasportati in ospedale per Parker e Ward non c'è stato nulla da fare e anche la donna che nel momento del doppio omicidio veniva intervistata da Alison e Adam è rimasta ferita alla schiena ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

Sulle ultime convulse fasi della vicenda si sono susseguiti continui aggiornamenti. In un primo momento l'omicida è stato dato per morto al termine di un inseguimento con la polizia. Poi la correzione di rotta: l'uomo era vivo ma in condizioni gravissime per essersi sparato, dopo essere stato fermato da una pattuglia e infine il comunicato che ne ha annunciato la morte.

Le autorità stanno cercando di appurare se, alla base del doppio omicidio, ci possano essere dei motivi razziali o rivalità sul lavoro. Nei messaggi postati su Twitter, Flanagan aveva accusato Alison Parker di aver fatto dei commenti razzisti sul suo conto e aveva aggiunto di essersi rivolto alla Equal Employment Opportunity Commission. Ma alla fine era stato lui a perdere il posto di lavoro in redazione. "Dopo quello che ha fatto hanno assunto lei???", aveva scritto su un altro tweet. Ora si apprende che Flanagan aveva scritto una lunga lettera, inviata via fax all'Abc, nella quale parla di "guerra razziale", aggiungendo che con il suo gesto ha voluto vendicare le vittime della strage nella chiesa afroamericana di Charleston compiuta lo scorso giugno da un suprematista bianco.

Nel testo inviato all'Abcnews, con cui intende spiegare "perché l'ho fatto", Flangan afferma che le sue "pallottole hanno incisi nomi" delle vittime della strage del 17 giugno a Charleston. Il fax è arrivato alla redazione dell'Abcnews alle 8.26 del mattino, quasi due ore dopo la sparatoria. Due ore dopo, il killer ha telefonato in redazione presentandosi come Bryce Williams, lo pseudonimo che usava quando era reporter, dicendo di aver ucciso due persone. Ha poi aggiunto che era inseguito dai poliziotti che erano "dovunque", poi ha attaccato, riportano ancora dall'emittente americana.

Nel documento, l'uomo fa anche riferimento al massacro di Virginia Tech, chiamando il suo autore, Seung Hui Cho, che nel 2007 uccise 32 persone, il suo ispiratore, ed ha espresso anche ammirazione per i killer di Columbine. Nel testo, Flangan poi lamenta di aver subito sul posto di lavoro discriminazioni razziali e molestie sessuali per essere un gay afroamericano. "Sì, sembra che sono arrabbiato e lo sono - scrive - ed ho tutto il diritto di esserlo, ma quando lascerò questa terra l'unica cosa che sentirò sarà pace".

Nel 2000 Flanagan aveva fatto causa a una tv in Florida. Il reporter afroamericano aveva accusato la Wtwc, affiliata della Nbc di Tallahassee, di aver permesso che lui e altri dipendenti afroamericani venissero chiamati 'scimmie". E in generale di tollerare l'utilizzo in redazione di un linguaggio offensivo nei confronti dei neri. La causa, che prevedeva una richiesta di danni per 75mila dollari, arrivò di fronte a un giudice federale e fu chiusa con un accordo nel 2001.

Riguardo alla sua esperienza alla WDBJ7, il manager descrive Flanagan come una persona difficile: "L'abbiamo assunto come reporter e aveva anche talento. Ma presto si è guadagnato la fama di uno con cui era difficile lavorare e che si offendeva subito. Dopo diversi incidenti provocati dai suoi scoppi di rabbia, abbiamo interrotto il suo contratto e non la prese bene, al punto che dovemmo chiamare la polizia. Da allora ha presentato diversi ricorsi alla commissione per le pari opportunità, sostenendo che i colleghi gli avevano rivolto commenti razzisti. Ma nessuna di queste accuse è stata provata".

Intanto con il passare delle ore continuano a emergere nuovi elementi. La fidanzata di Adam Ward, ha 'assistito' in diretta dalla regia dello studio televisivo alla sparatoria mortale. Un particolare raccontato da Jeffrey Marks, un manager della Wdbj-Tv, che in un'intervista alla Cnn ha spiegato che la giovane donna lavora come producer nell'emittente, aggiungendo che aveva già accettato un altro impiego a Charlotte. "Era il suo ultimo giorno di lavoro", ha proseguito Marks, spiegando che Ward (che aveva in programma di trasferirsi anche lui a Charlotte per sposare Alison), aveva portato anche una torta e i palloncini per festeggiare.

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