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Stazioni polizia cinese, Piantedosi: "Verifiche in corso, pronti a sanzionare"

07 dicembre 2022 | 16.27
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Il ministro dell'Interno: "Seguirò personalmente gli sviluppi di tali approfondimenti non escludendo provvedimenti sanzionatori in caso di illegalità"

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''Sono tuttora in corso approfondimenti'' su Milano, Roma, Bolzano, Venezia e Firenze ma non risultano, al momento, ''cosiddetti centri servizi analoghi a quello di Prato, né a Roma, Firenze, Venezia e Bolzano''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi rispondendo al question time alla Camera sulle presunte undici stazioni di polizia cinese in Italia segnalate dal report della ong spagnola Safeguard Defenders, che monitorerebbero la popolazione cinese, costringendo i dissidenti al rimpatrio.

''La vicenda segnalata non ha alcuna attinenza con gli accordi di cooperazione internazionale di polizia tra l’Italia e la Cina e con l’esecuzione di pattugliamenti congiunti tra personale delle rispettive polizie. Assicuro che le forze di polizia, in costante raccordo col Comparto di intelligence, hanno in corso un monitoraggio di massima attenzione sulla questione'' e che ''seguirò personalmente gli sviluppi di tali approfondimenti non escludendo provvedimenti sanzionatori in caso di illegalità''.

''Venendo alla questione dell’apertura a Prato di una presunta stazione di polizia d’oltre mare di Fuzhou'' sottolineo che ''degli elementi acquisiti dalla locale Digos è stata informata l’autorità giudiziaria per ogni ulteriore eventuale valutazione''.

In particolare il ministro ha spiegato che ''la Polizia ha immediatamente avviato accertamenti dai quali è emerso che lo scorso mese di marzo l’Associazione culturale della comunità cinese di Fujian in Italia aveva aperto una sorta di sportello per il disbrigo di pratiche amministrative rivolto ai connazionali''. ''Il presidente del Consiglio Direttivo di tale entità, sentito presso gli uffici della locale Questura, ha dichiarato che, oltre alle finalità richiamate, la sua associazione avrebbe fornito un servizio finalizzato ad aiutare i cittadini cinesi, che, a causa del protrarsi della Pandemia da Covid-19, non avevano potuto fare rientro nel paese d’origine, nel rinnovo di patenti cinesi e in materia di successioni'', ha detto.

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