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Stefano Boeri: "Con Dario Fo perdiamo critica sarcastica ma positiva"

13 ottobre 2016 | 16.57
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Dario Fo è stato “un personaggio straordinario che ha attraversato il '900 e questo pezzo di secolo con un atteggiamento di critica intelligente e sarcastica, ma positiva al potere costituito”. E’ un lungo ricordo affettuoso quello che l’architetto Stefano Boeri, l'ideatore del 'Bosco verticale' rilascia all’Adnkronos nel giorno della scomparsa di Dario Fo. "Si dice spesso che il modo con cui si lascia la terra è emblematico del modo con cui la si è abitata. Dario Fo ci ha lasciato in piena attività".

Boeri ha un ricordo personale "bellissimo", come lui stesso lo definisce, di Fo. "Quando ero assessore alla Cultura, con lui, abbiamo fatto una grande mostra delle sue opere a Palazzo Reale. Iniziativa all'inizio fu molto criticata perché Fo non era esattamente un pittore. Ma la cosa straordinaria di Fo è che le sue opere erano dei modi per attirare il suo mondo che era più ricco della pittura. Quindi Palazzo Reale -racconta Boeri- diventò per tre mesi un teatro, un cinema. Arrivò Adriano Celentano, Jannacci, i suoi amici naturalmente del mondo della cultura, dell'arte, della politica. Dario Fo era anche questo, uno straordinario connettore di percorsi di vita, di personalità, di idee".

Per Stefano Boeri "perdiamo molto: non c'è nessuno che abbia saputo fare satira al potere con la gioia crudele che aveva e credo che anche la sua adesione politica, al Movimento 5 stelle ultimamente, vada letta in questa luce. Avremmo bisogno di Dario Fo, avremmo bisogno di quel tipo di atteggiamento, di quel sarcasmo a volte molto duro. E' una forma di critica positiva al potere costituito".

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