cerca CERCA
Sabato 22 Gennaio 2022
Aggiornato: 15:24
Temi caldi

2018

Stop allo stipendio in contanti

10 gennaio 2018 | 13.39
LETTURA: 2 minuti

alternate text
(FOTOGRAMMA)

Niente più stipendi in contanti. "I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato". E' quanto previsto dal comma 911 dell'articolo 1 della legge di Bilancio (27 dicembre 2017, n. 205 ) pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre e in vigore da gennaio.

Dal prossimo 1° luglio - come definito dal comma 910 - le retribuzioni dovranno quindi essere corrisposte via bonifico, con strumenti di pagamento elettronico o con pagamenti in contanti presso sportello bancario (o postale) o attraverso l'emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore.

SANZIONE - In caso contrario è prevista una sanzione amministrativa che va dai 1.000 ai 5.000 euro, come stabilisce il comma 913.

TRACCIABILITA' - L'obiettivo è rendere tracciabili le retribuzioni, evitando il cosiddetto fenomeno delle 'false buste paga': casi in cui alcune aziende danno stipendi inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi e, sotto minaccia di licenziamento, pretendono la firma del lavoratore.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza