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Stop mascherine se vaccinati in Usa, cosa dicono gli esperti

14 maggio 2021 | 13.51
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La posizione degli esperti sulle nuove linee guida dei Centers for Disease and Prevention

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(AFP)

Negli Usa arriva lo stop alle mascherine per chi è completamente vaccinato, secondo le nuove linee guida dei Centers for Disease and Prevention. "La scienza è chiara - hanno fatto sapere nella giornata di venerdì i Cdc - se siete completamente vaccinati, siete protetti e potete cominciare a fare le cose che avevate smesso di fare a causa della pandemia". Quindi, a due settimane dalla seconda dose del vaccino, non c'è bisogno di indossare la mascherina, né di osservare il distanziamento sociale. Salvo, proseguono le nuove linee guida dell'agenzia federale, dove è prescritto da leggi e regolamenti, come sui mezzi di trasporto, negli ospedali e in altre istituzioni. Cosa ne pensano gli esperti?

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"Anche in Italia, già da subito, bisognerebbe dire che i vaccinati possono evitare di mettere la mascherina" dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "Poi c'è il passaggio successivo - insiste - che è quello di levare l'obbligo di mascherina quando avremo raggiunto 30 milioni di vaccinati, che avverrà tra 2 settimane, per tutti almeno all'aperto".

La posizione Usa "non è una novità - sottolinea l'infettivologo - Il Cdc si era già espresso più di un mese fa sul fatto che tra vaccinati la mascherina potesse essere tolta e che per i vaccinati si potesse non fare la quarantena né i tamponi di controllo, nel caso si venisse a contatto con un contagiato - ricorda Bassetti -. Mi pare sia una decisione di assoluto buonsenso e mi auguro che presto un po' di buonsenso possa essere ripristinato anche nel nostro Paese". Quanto alla trasmissibilità del virus da vaccinati ai non vaccinati, l'infettivologo chiarisce: "I dati scientifici ci dicono che, anche se tu da vaccinato dovessi fare l'infezione, la tua carica virale è del 90% inferiore rispetto a quella che ha un soggetto non vaccinato. Quindi la capacità di trasmettere il virus è veramente infinitesimale. Non possiamo dire che è zero, ma è molto vicina allo zero".

Diversa la posizione della microbiologa Maria Rita Gismondo, che invita alla prudenza dopo l'annuncio dei Cdc americani: "Abbandonare le mascherine è ancora prematuro". E "dobbiamo ricordarci che il vaccino protegge dalla severità della malattia, ma non dall'infezione - dice all'Adnkronos Salute la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano - quindi il virus continua a circolare". Prima di 'archiviare' le mascherine, avverte, "io penso che sia prudente aspettare ancora un po' perché si abbassi questa circolazione".

"In Italia ancora non è il momento" è la posizione espressa da Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università Statale di Milano. "Un'indicazione di ritorno alla vita normale - sottolinea - è un'indicazione applicabile negli Stati Uniti che sono molto più avanti di noi con le vaccinazioni. Per noi il fatto che c'è ancora una circolazione elevata del virus, anche se in calo, comporta un rischio perché c'è una certa percentuale di inefficacia della vaccinazione e quindi - ragiona il virologo - la probabilità di incocciare in un soggetto positivo e di non essere protetti è ancora un elemento di rischio da valutare". Inoltre, "in questa fase c'è una probabilità anche per i vaccinati di contrarre la malattia, anche se in forma non grave".


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