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Strage al Bardo, giudici negano l'estradizione di Touil ma per la Questura va espulso

28 ottobre 2015 | 19.13
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Nella foto Abdelmajid Touil

La V sezione della Corte d'Appello di Milano ha negato l'estradizione per Abdelmajid Touil, richiesta dalla Tunisia, dopo che lo scorso maggio era stato arrestato perché considerato uno dei terroristi coinvolti nell'attentato al Museo del Bardo. Dalle indagini è emerso che il giovane marocchino di 22 anni il 18 marzo scorso si trovava in Italia, per frequentare un corso di italiano a Gaggiano.

Con la decisione della Corte di Milano, avendo i giudici considerato che ''i fatti più gravi contestati all’estradando sono puniti dal codice penale tunisino con la pena di morte'' e che "la pena capitale è ostativa all’estradizione, non essendo ammessa nell’ordinamento italiano (Costituzione, art. 27, quarto comma)'', Touil torna dunque in libertà. Ma i guai per lui non sono finiti. Oggi il giovane è stato accompagnato nell’Ufficio Immigrazione della Questura milanese per espletare le procedure amministrative relative alla sua posizione sul territorio italiano.

Come ricorda la Questura in una nota, dopo lo sbarco avvenuto a Porto Empedocle il 17 febbraio scorso, Touil era già stato colpito da un provvedimento di respingimento emesso dal Questore di Agrigento, con l'ordine di lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni; provvedimento non ottemperato. Ad oggi, dunque, "la sua posizione - recita una nota della Questura - è di irregolarità sul territorio italiano e pertanto nei suoi confronti è stato adottato un provvedimento di espulsione; in attesa dell’esecuzione del quale, Touil sarà trattenuto presso il Cie di Torino". Avverso il predetto provvedimento il Touil potrà proporre ricorso nei termini di legge.

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