cerca CERCA
Giovedì 02 Dicembre 2021
Aggiornato: 11:27
Temi caldi

Strage Corinaldo, l'imputato: "Mi drogavo e mi sentivo Dio, chiedo scusa"

30 luglio 2020 | 12.57
LETTURA: 1 minuti

Lo ha detto in aula, rivolgendosi al giudice Paola Moscaroli, Souhaib Haddada, fra i sei imputati nel processo per la strage: "Giudicatemi per ciò che ho fatto"

alternate text
Fotogramma

dall’inviata Silvia Mancinelli

"All’epoca mi sentivo il Dio del mondo, facevo uso di droghe, ma chiedo scusa. Vorrei essere aiutato". Lo ha detto in aula, rivolgendosi al giudice Paola Moscaroli, Souhaib Haddada, imputato nel processo per la strage Corinaldo in corso oggi al Tribunale di Ancona. "Non posso far niente per chi non c’è più - ha detto - ma non sono responsabile di quanto accaduto. In questo anno di detenzione ho avuto la possibilità di ravvedermi e spero mi giudichi per quello che ho fatto e non per quello che non ho fatto".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza