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Strage Texas, strada in salita al Senato per le leggi sul controllo armi

26 maggio 2022 | 12.39
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I repubblicani hanno annunciato che bloccheranno voto procedurale legge su terrorismo se maggioranza democratica inserisce le misure per rafforzare il controllo su chi acquista le armi che sono state approvate lo scorso anno alla Camera

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(Fotogramma)

Rimane in salita la strada al Senato per le proposte di legge sul controllo delle armi anche dopo il nuovo, terribile massacro di bambini nella scuola elementare di Uvalde in Texas. I repubblicani, difensori a tutti i costi del partito delle armi, hanno già detto infatti che bloccheranno nei voti procedurali il rafforzamento dei controlli su chi acquista armi e le altre misure di controllo che il leader della maggioranza democratica, Charles Schumer, intende inserire nella legge sul terrorismo interno che arriva oggi in aula.

La mossa di Schumer è tesa ad accogliere le pressioni dei progressisti dem per accelerare un voto in aula sulle leggi, in modo da costringere i repubblicani a votare contro queste misure a pochi giorni dalla strage in Texas. "Non abbiamo neanche un voto repubblicano sulla sicurezza delle armi e dopo quello che è successo questa settimana in Texas e la scorsa a Buffalo credo che i repubblicani debbano prendersi la responsabilità della loro posizione estremista e vergognosa", ha detto la senatrice Elizabeth Warren.

"C'è chi vuole che il Senato voti al più presto possibile sulle leggi sul controllo in modo che gli americani sappiano da che parte stanno i senatori - ha detto da parte sua Schumer - ma purtroppo, gli americani sanno da che parte stanno i senatori. Perché i miei colleghi repubblicani sono completamente chiari, non fanno neanche finta di sostenere queste leggi".

da mesi bloccate le leggi su controllo background approvate alla Camera

Sono due le leggi, approvate lo scorso anno dalla Camera a maggioranza democratica, da mesi bloccate al Senato: si tratta dell' Enhanced Background Checks Act e del Bipartisan Background Checks Act. Lo stallo è provocato dal fatto che nel Senato spaccato in 50 democratici e 50 senatori è necessario avere il voto di almeno 10 repubblicani per superare i voti procedurali per far avanzare le leggi e metterle al riparo dall'ostruzionismo ad oltranza del filibuster.

La prima legge prevede un rafforzamento dei controlli su chi acquista le armi, revocando la misura che ora permette ai rivenditori di procedere con la vendita se non arriva entro tre giorni la risposta alle richieste di controllo al database dell'Fbi su precedenti penali, problemi mentali e di violenza domestica. L'autore della strage nella chiesa afroamericana di Charleston nel 2015, il suprematista Dylann Roof, riuscì così a comprare le armi usate per uccidere nove persone prima che arrivasse la risposta sui suoi precedenti per possesso di droga.

La seconda legge prevede un allargamento ancora più ampio dei controlli per tutte le vendite e trasferimenti di armi, imponendo anche a chi vende alle fiere o su Internet i controlli, che ora non fanno, richiesti alle armerie ufficialmente registrate.

Il passeggio della legge, che a marzo del 2021 è passata alla Camera anche con i voti di 8 deputati repubblicani, avrebbe un impatto importante, dal momento che secondo i dati di Everytown for Gun Safety il 20% di tutte le vendite di armi negli Stati Uniti avviene senza nessun tipo di controllo.

C'è poi una terza legge, che ancora non è arrivata in discussione né alla Camera né al Senato, che punta a vietare a certi individui di acquistare munizioni, che al momento si possono comprare senza nessun controllo. Chiamata la Jaime’s Law, dal nome di uno dei ragazzi vittime del massacro nella scuola di Parkland nel 2018, la legge è sponsorizzata dal senatore democratico Richard Blumenthal e dalla deputata Debbie Wasserman.

C'è poi la legge dei "red flag", cioè la misura, già adottata in diversi stati, che permette a familiari e forze dell'ordine di indicare individui "ad alto rischio" a cui vietare l'acquisto ed il possesso di armi. Una legge, affermano ora i suoi sostenitori, che per esempio avrebbe potuto impedire che il 18enne Salvador Ramos, che aveva il profilo di ragazzo problematico e violento, di acquistare legalmente come ha fatto le armi e le munizioni per la strage di martedì scorso.

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