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Stragi Stato: Boldrini, ho chiesto desecretazione atti 'Armadio vergogna'

24 aprile 2014 | 10.13
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La Camera è in attesa delle autorizzazioni per rendere pubblici i documenti contenuti nel cosidetto 'Armadio della vergogna', rinvenuto nel 1994 in un presso la sede della magistratura militare, in cui erano erano contenuti 695 fascicoli d'inchiesta sui crimini di guerra commessi in Italia durante l'occupazione nazifascista. Lo ha riferito la presidente Laura Boldrini, ospite di "Radio Anch'io" su Radio Raiuno.

"La trasparenza -ha premesso Boldrini- è un valore importante, sia che essa riguardi l'uso del denaro pubblico, sia quando si tratta di informare i cittadini sulla storia recente del proprio Paese. Troppe volte è stato apposto il segreto e troppe volte non nell'interesse collettivo. Domani andrò a Marzabotto e parlerò anche dell''armadio della vergogna', ritrovato anni fa nel Tribunale militare di Roma, dove ci sono documenti che parlano delle stragi commesse 70 anni fa dal regime nazi-fascisti in Italia".

"Su richiesta dell'Anpi -ha detto ancora Boldrini- io ho trasmesso lettere di interpello alle tante autorità competenti affinchè i documenti arrivati alla Camera, ma trasmessi da altre autorità, possano essere desecretati. Ho mandato queste lettere nella speranza che -dopo 70 anni- finalmente questi documenti possano essere resi pubblici. Devo dire che oggi la maggior parte delle autorità competenti che vengono interpellate su queste materie, rispondono in senso positivo. L'esempio -ha concluso la presidente della Camera- è la rimozione del segreto istruttorio sulla deposizione di Carmine Schiavone sulla Terra dei Fuochi".

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