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Maltempo

Straripa fiume: 1000 evacuati. Forze armate in Emilia

12 dicembre 2017 | 11.11
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E' ancora allerta maltempo in Italia. A creare l'allarme maggiore è ora il livello dei fiumi, sotto osservazione dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. Nel territorio della provincia di Reggio Emilia sono intervenute anche le forze armate. Sulla situazione il premier Paolo Gentiloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, ha sentito telefonicamente il capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli.

ALLERTA ROSSA - In considerazione dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici previsti e in atto, è stata valutata, per le giornate di oggi e domani, informa la Protezione civile, allerta rossa per rischio idraulico diffuso sulla Pianura emiliana centrale e sulla Pianura e bassa collina emiliana occidentale nella regione Emilia-Romagna. Per la giornata di domani è stata valutata allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulla Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese, in Emilia-Romagna, su gran parte del Friuli Venezia Giulia e sui bacini del Livenza, Lemene e Tagliamento in Veneto; allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sui Bacini emiliani occidentali sempre in Emilia-Romagna. L’allerta gialla sarà sulla Provincia autonoma di Bolzano, sulle restanti aree gran parte del Veneto, sui bacini del Carso in Friuli Venezia Giulia, sui Bacini emiliani centrali e orientali in Emilia-Romagna, sull’Umbria, sull’Abruzzo e su parte delle Marche, Lazio e Molise.

EMILIA ROMAGNA - Sono già almeno un migliaio i residenti evacuati a Lentigione di Brescello (Reggio Emilia) dove l'Enza ha rotto gli argini e ha invaso l'abitato e la zona industriale. Il torrente è fuoriuscito in almeno tre punti dell'argine maestro destro.

La rottura dell'argine c'è stata nelle prime ore della mattina dopo l'innalzamento del fiume che già ieri aveva creato disagi, bloccando strada e ferrovia nel tratto sulla sinistra, tra Brescello e Sorbolo.

Tutti i fiumi principali del parmense, ossia l'Enza, il Taro e il Torrente Parma, "hanno superato il livello '3', il massimo grado della scala di allarme prevista dal sistema regionale di allertamento - informa la Prefettura di Parma - Anche la piena del Torrente Baganza ha superato il livello '3'". La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni ha causato criticità a Colorno, dove il ponte storico è chiuso. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell'area Cepim.

Anche nel modenese il maltempo crea allarme. Il fiume Secchia è tracimato allagando una parte di Campogalliano. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo due persone e degli animali. Sempre nel Modenese, in alcune frazioni di Carpi e Bomporto sono state chiuse le scuole. Stanotte nel Modenese rimarranno chiusi a scopo precauzionale ponte Alto a Modena, il ponte dell’Uccellino e ponte Motta a Cavezzo, sulla strada provinciale 468, così come ponte vecchio di Navicello. Anche il ponte sul Secchia tra la tangenziale di Modena (uscite 11 e 12) e la sp 413 nazionale per Carpi rimane chiuso per ora, ma sarà il Centro unificato di protezione civile a decidere l’eventuale riapertura nelle prossime ore.

"Ho sentito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a cui ho illustrato la situazione e ciò che sta avvenendo nei territori colpiti dalle esondazioni - dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - Gli ho preannunciato che chiederemo lo stato di emergenza, richiesta che potrebbe essere presa in considerazione già nella prossima seduta del Consiglio dei ministri".

In queste ore di emergenza, nel territorio della provincia di Reggio Emilia, le Forze Armate sono intervenute nei luoghi più colpiti dal maltempo, in concorso alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e alle altre Istituzioni preposte. In particolare, l’Esercito, con alcune decine di militari del Reparto Supporti dell’Accademia di Modena, un elicottero del 2° reggimento AVES di Bologna e alcuni mezzi ruotati, ha concorso ai lavori per l’innalzamento degli argini del fiume Secchia. Due elicotteri dell’Aeronautica Militare sono stati tempestivamente impiegati per le attività di soccorso ed evacuazione di persone da case e aziende.

TOSCANA - Disagi anche in Toscana dove si registrano frane e qualche smottamento su strade provinciali e comunali del territorio della Lucchesia con viabilità interrotta, cadute di alberi e vegetazione e, soprattutto, l'esondazione (poi rientrata) del fiume Serchio nella notte fra lunedì e martedì a Borgo a Mozzano, in Mediavalle, con la chiusura della Strada statale del Brennero riaperta intorno a mezzogiorno e l'isolamento dei Stazzema in Alta Versilia. Queste le maggiori criticità e i problemi causati dal maltempo che ha colpito il territorio e, in particolare, la Garfagnana e l'Alta Versilia.

I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti a Dicomano, in via Vittorio Veneto, per il danneggiamento della copertura di due palazzine di quattro piani. Dalle verifiche effettuate, si è reso necessario evacuare tre nuclei familiari, per un totale di nove persone. Sul posto il sindaco e i funzionari del Comune di Dicomano hanno provveduto alla sistemazione delle famiglie presso strutture comunali.

Si contano numerosi danni in tutto l'Alto Mugello. Le violente raffiche di vento (in alcuni casi fino a 116 Km/h) hanno sradicato alberi che sono poi crollati sulla viabilità interrompendone la transitabilità, scoperchiato tetti, divelto pali della luce e del telefono, cartelli. Sono i comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio ad essere i più colpiti dal maltempo.

LIGURIA - Dopo il maltempo e le forti piogge che si sono protratte fino alla notte scorsa, si è chiusa con diverse ore d'anticipo l'allerta meteo che ha interessato la Liguria nelle ultime 48 ore. Lo rende noto l'Arpal, agenzia regionale per l'ambiente, che ha diramato la cessata allerta su tutti i territori della regione che passano così in criticità verde.

Migliora la situazione meteorologica e idrologica dopo il transito della violenta perturbazione durante la quale in poche ore è caduto al suolo, in particolare nelle zone coinvolte dall'allerta rossa, quasi un terzo delle piogge che si registrano nel corso di un anno. Su tutto il territorio ligure secondo i dati di Arpal si può stimare che siano caduti 776.287 millimetri di acqua, un quantitativo sufficiente a riempire quasi 31 volte l'invaso del Brugneto, lago artificiale e una delle due riserve idriche di tutto il genovesato. Secondo Arpal si è trattato di un evento meteorologico tra i più importanti osservati negli ultimi anni per la persistenza dei fenomeni, associata ai quantitativi di pioggia particolarmente gravosi soprattutto sui bacini medio grandi.

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