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Striscione per De Santis all'Olimpico, Procura di Roma indaga

12 maggio 2014 | 18.52
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Roma, 12 mag. - (Adnkronos/Ign) - Sugli striscioni esposti allo stadio Olimpico durante Roma-Juventus in solidarietà a Daniele De Santis, l'ultrà giallorosso accusato di aver ferito il tifoso napoletano Ciro Esposito, indaga la Procura di Roma. Il pm Eugenio Albamonte, al quale è affidata l'indagine sugli scontri prima della finale di Coppa Italia, ha chiesto alla Digos di indagare per individuare gli autori delle scritte e della loro esposizione.

Duro il commento dei familiari di Esposito. "E' vergognoso quello che sta succedendo intorno a mio figlio. Spero che nessuno se ne lavi le mani come Ponzio Pilato" dice Giovanni Esposito, padre di Ciro.

"Siamo profondamente offesi per il gesto vergognoso dei tifosi della Roma che non hanno mostrato il minimo rispetto nei confronti dell'essere umano. Mio nipote sta lottando tra la vita e la morte", ha commentato lo zio di Ciro, Pino "Speriamo che sia le istituzioni calcistiche che quelle politiche prendano provvedimenti drastici nei confronti delle curve romaniste e si distanzino da questi atteggiamenti offensivi, come è successo - ha concluso - nei confronti di Genny 'a carogna".

Dopo le scritte e gli striscioni, intanto, alcuni agenti della polizia presidiano il pronto soccorso del Policlinico Gemelli, dove il giovane tifoso napoletano è ricoverato. "Noi abbiamo sollevato la questione della sicurezza di mio nipote alla polizia - ha spiegato Pino Esposito - che ha ritenuto opportuno garantire l'incolumità del paziente. Prima Ciro era piantonato perché in stato di arresto, ora per fortuna lo piantonano per proteggerlo".

Intanto si vedono lievissimi segni di miglioramento nelle condizioni di Ciro. Lo riferiscono i familiari dopo un breve colloquio con Massimo Antonelli, primario del reparto di rianimazione, dove il ragazzo resta ricoverato in terapia intensiva. "Per la prima dopo nove giorni di ricovero, i medici gli hanno tolto le intubazioni, ora respira attraverso una maschera", ha riferito la madre Antonella Leardi.

Quanto alle indagini, sono stati rinviati - in previsione di un incidente probatorio richiesto al gip Giacomo Ebner - gli esami della pistola calibro 7,65 con la quale l'ultrà giallorosso ha ferito, secondo l'accusa, Ciro Esposito, il parente di questi Alfonso Esposito e un terzo tifoso napoletano, Gennaro Fioretti. A sollecitare l'incidente probatorio e altri accertamenti sono gli avvocati Tommaso Politi e Michele D'Urso che assistono De Santis. Al giudice i due difensori chiedono di analizzare eventuali impronte digitali che fossero sull'arma nonché le tracce biologiche. Accertamenti sono stati anche chiesti sull'arma che ha la matricola abrasa. Altra iniziativa dei due penalisti sarà nei prossimi giorni quella di chiedere al tribunale del Riesame di rimettere in libertà De Santis.

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