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Stromboli, nuova forte esplosione

28 agosto 2019 | 12.56
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Canadair in azione. Molta paura tra i turisti sull'isola (VIDEO)

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Nuova forte esplosione sull'isola di Stromboli. Una grande nube nera si è alzata e ha oscurato il cielo (VIDEO), non si registrano feriti. Piccoli incendi si sono sviluppati sul versante di Ginostra dopo la nuova eruzione avvenuta poco prima delle 12.30. Canadair in azione dove il fuoco sta distruggendo una estesa macchia verde. Sull'isola c'è una pioggia di cenere e materiali.

Un nutrito gruppo di turisti sta lasciando anzitempo l'isola. Sono terrorizzati e hanno deciso di chiudere la vacanza in anticipo. Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, spiega all'Adnkronos che "la situazione è sotto controllo e, fortunatamente, questa volta non si registrano vittime o danni. La macchina della protezione civile e delle forze dell'ordine si è messa in moto da subito. E' stata un'esplosione molto forte e ovviamente i turisti si sono spaventati, ma i nostri volontari sono in strada a dare tutte le indicazioni possibili e a rassicurare tutti". "In via precauzionale e solo per oggi ho emesso un'ordinanza per evitare lo sbarco dei turisti giornalieri - annuncia - Una misura utile a non ingolfare la macchina dei soccorsi ed emessa in via precauzionale". Dopo l'esplosione di questa mattina, navi e aliscafi che collegano l'isola dell'arcipelago delle Eolie alla Sicilia continuano a svolgere servizio regolare e le compagnie di navigazione sono a disposizione per "eventuali corse aggiuntive se si riterranno necessarie" spiega inoltre il sindaco di Lipari.

LE TESTIMONIANZE - "Prima c’è stato un forte boato e poi l’esplosione. Molto più forte di quella di luglio" raccontano alcuni turisti. Un gruppo di loro si è rifugiato nella chiesa San Vincenzo. "Ci aspettavamo questa esplosione, anche se non sapevamo il giorno esatto. Ma avevamo capito che dopo il 3 luglio l'attività eruttiva è rimasta molto alta, ci sono state diverse piccole esplosioni. E nell'ultima settimana ci sono state molte fuoriuscite di sabbia vulcanica" dice all'Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra, frazione di Stromboli. "Per l'esperienza che abbiamo noi abitanti dell'isola sapevamo che sarebbe arrivata - dice ancora Giuffrè - Fortunatamente pare che questa volta sia andata meglio del 3 luglio. Ora vedremo se questo incubo è finito o se ci dobbiamo aspettare un'altra esplosione. Stromboli è un vulcano imprevedibile. Ma il peggio è passato. Nella speranza che questo serva ad accelerare l'iter per mettere in sicurezza le persone". "I turisti sono stati nel panico anche questa volta - racconta Giuffrè - perché non sapevano cosa fare dopo l'esplosione. Abbiamo dovuto spiegare alla gente di allontanarsi dal mare e di mettersi nei punti di riparo, perché non c'è nessuna cartellonistica e nessun avviso. Speriamo che dopo quest'ultima eruzione qualcosa si muova e si mettano degli avvisi urgenti".

Lo chef Natale Giunta, volto noto della tv per la sua partecipazione a 'La prova del cuoco', ha postato su Facebook un video in cui si vede dal mare una densa colonna di fumo nero che avvolge il vulcano e le barche a distanza. "Eruzione in diretta, due boati uno dietro l'altro. Pazzesco. La montagna brucia - dice lo chef - Abbiamo sentito due esplosioni. Due boati uno dietro l'altro nel giro di pochi minuti. Adesso una nuvola di fumo enorme si è alzata e quasi non si vede più Stromboli".

Già lo scorso 3 luglio 'Iddu,' come sull'isola delle Eolie chiamano il vulcano, si era fatto sentire. Un'eruzione violenta che è costata la vita a un escursionista, Massimo Imbesi, lasciando ferito l'amico che era con lui sul vulcano, il brasiliano Thiago Takeuti. I due stavano facendo un'escursione alle prime pendici del vulcano a Punta dei Corvi, nei pressi di Ginostra, su un sentiero a circa 400 metri di quota.

GLI ESPERTI - "E' massima allerta" tra i geologi che stanno monitorando l'eruzione del vulcano Stromboli e "i turisti devono prestare la massima attenzione e seguire scrupolosamente le indicazioni della Protezione Civile Nazionale e Regionale e del sindaco di Lipari" afferma all'Adnkronos Carlo Doglioni, presidente dell'Ingv, spiegando che, al momento, esiste oltre a quello vulcanico, anche "il pericolo di uno tsunami più grande di quello avvenuto oggi. Nel caso però in cui collassi una parte del fianco della Sciara del Fuoco, oppure in cui ci sia un'ulteriore eruzione maggiore, l'ingresso di questi volumi in mare potrebbe comportare l'innesco di uno tsunami più grande".

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Dopo l'eruzione dello Stromboli "c'è stata una piccola onda di tsunami di 30 centimetri - ha spiegato all'Adnkronos il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli - La quantità di materiale che è finito in mare è stata infatti tale da non provocare una grande onda e da consentire che l'onda prodotta fosse registrata e segnalata con un sistema di sirene che si è immediatamente attivato e che ha funzionato".

"Uno tsunami di 30 cm? Lo tsunami è un'onda anomala che colleghiamo a un evento importante - ha commentato all'Adnkronos Franco Andaloro, ecologo marino e direttore del centro interdipartimentale siciliano della Stazione Zoologica di Napoli Anton Dohrn - 30 cm è un'onda, con onde di questo genere siamo al livello 'forza 2' su una scala, la Scala Douglas, che va da 0 a 9. Insomma, un mare in cui si esce tranquillamente in barca. Certo, 30 cm vuol dire che nella realtà sono 60, considerando anche l'incavo sottostante l'onda, ma uno tsunami considerato problematico è stato quello che si è verificato il 30 dicembre del 2002, a seguito della frana di un costone di Stromboli e che era di 'parecchi metri'".

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