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Medicina: studio italiano, omofobia può essere 'segnale' di disturbo mentale

11 settembre 2015 | 18.07
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(foto Infophoto)

L'omofobia trova terreno fertile nelle persone pavide, ostili e con una forte paura sociale. Segnali di un possibile disturbo mentale che scatena l'odio verso gli omosessuali. E' quanto suggerisce uno studio italiano dell'Università Tor Vergata di Roma e dell'Università degli Studi dell'Aquila pubblicato sulla rivista 'Journal of Sexual Medicine' e condotto con test psicometrico su 560 studenti universitari.

"L'omofobia è stata spesso declinata come il frutto di condizionamenti sociali o religiosi - spiega all'Adnkronos Salute Emmanuele A. Jannini, co-autore dello studio e docente di sessuologia medica a Tor Vergata - noi abbiamo scoperto per la prima volta, grazie a test psicometrici, che ci sono delle caratteristiche della personalità che creano il terreno fertile affinché esploda l'odio e l'avversione contro chi è omosessuale. Caratteristiche che potrebbero nascondere un disturbo mentale". E i test psicometrici a cui sono stati sottoposti i partecipanti hanno individuato queste caratteristiche. "Paura, ostilità e rabbia repressa. Dopo aver discusso per secoli se l'omosessualità è da considerarsi una malattia, per la prima volta abbiamo dimostrato che la vera malattia da curare è l'omofobia", conclude Jannini.

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