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Su Netflix un mix tra giochi e serie per cercare nuove forme di interazione

23 luglio 2021 | 07.29
LETTURA: 3 minuti

Serie subito disponibili per intero con il binge watching e videogames compresi nell'abbonamento per comprendere i gusti degli spettatori e fidelizzare gli abbonati.

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- Da Netflix.com

Netflix continua a crescere: nel secondo trimestre del 2021 gli iscritti a livello globale sono aumentati di oltre 1 milione e mezzo, di cui due terzi in Asia, superando l'obiettivo del trimestre precedente fissato a 1 milione. 209 milioni di persone al mondo sono iscritte alla piattaforma di streaming, ma si iniziano a vedere i primi segnali di una saturazione del mercato: Netflix in questi mesi ha perso 400mila iscritti negli Stati Uniti e in Canada. È tempo di ampliare l’offerta, per attirare nuovi subscribers e trattenere con qualche novità i vecchi abbonati, riducendo il tasso di abbandono.

È questo lo scopo dell’introduzione, annunciata in questi giorni, di videogiochi alla piattaforma, senza costi aggiuntivi per gli utenti. Ma i vantaggi non si limiterebbero alla caccia agli abbonamenti. Netflix è nota per il suo algoritmo capace di analizzare i gusti degli spettatori, proponendo show e film in linea con le visioni precedenti. Gli utenti possono anche dare un voto ai contenuti guardati in modo da raffinare la proposta. Ma Netflix è anche un produttore di contenuti originali. E i dati sulla scelta delle sceneggiature, degli attori e degli argomenti arrivano sempre da lì: dall’analisi dettagliata e puntuale dei gusti di chi guarda. Tanto che di recente Barry Diller, ex chairman Paramount e 20th Century Fox, ha commentato, sprezzante: “Questi servizi di streaming stanno facendo qualcosa che loro chiamano film, ma che non lo sono. Sono piuttosto strani processi algoritmici che danno vita a “cose” che durano intorno ai 100 minuti”. Questo però non impedisce ai contenuti generati sulla base dei dati accumulati dalla piattaforma di avere un discreto successo.

L’aggiunta dei giochi è solo un altro tassello di questo puzzle di riferimenti incrociati. Il COO di Netflix Greg Peters ha spiegato questa settimana nella conferenza stampa di presentazione dei risultati del secondo trimestre, che “i videogiochi hanno una caratteristica di intenzionalità che potrà aiutare la compagnia a imparare a crescere focalizzando gli investimenti su quello che funziona meglio”. Anche se non ci si aspetta che i videogames diventino fonte di entrate per Netflix, sicuramente diventeranno una ricca miniera di dati per il futuro creativo del servizio di streaming.

Giochi tratti da film o serie permetteranno di analizzare i personaggi e le situazioni preferite, dando spunti per nuovi episodi o spin-off. “E magari un giorno vedremo giochi che genereranno film o serie tv. E sarà fantastico assistere all’interazione incrociata tra queste diverse forme di intrattenimento”, ha commentato Peters, che ha aggiunto: “Sappiamo che i fan delle nostre storie vogliono approfondire e interagire di più, e quello che ci piace di un universo interattivo è la possibilità di fornire più contenuti e più tempo da passare in un certo mondo”. Il tempo, appunto, la risorsa chiave su cui si gioca la battaglia tra i servizi streaming: più che la mera qualità dei contenuti, la capacità di tenere le persone all’interno dell’ecosistema il più a lungo possibile. Non a caso è di Netflix la paternità del binge watching su larga scala, grazie all’abitudine di rilasciare intere stagioni di serie tv in contemporanea, senza dover aspettare giorni per l’episodio successivo. Già nel 2017 il fondatore di Netflix Reed Hastings aveva dichiarato: “Il nostro primo competitor sono le ore di sonno. E stiamo vincendo noi”.

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