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"Su politici diagnosi inopportune", neurologo Sorrentino contro Recalcati

22 maggio 2019 | 13.12
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Rosario Sorrentino (Foto Ipa/Fotogramma)

Neurologo contro psicoanalista. Rosario Sorrentino boccia senza appello quelli che definisce "giudizi clinici 'live'" di Massimo Recalcati riferiti ai politici che "non gli piacciono". Da ultimo quello espresso su radio Capital su 'Salvini- Zorro'. "Trovo piuttosto bizzarra -sottolinea il neurologo Sorrentino all'Adnkronos- la puntualità e la modalità con cui Massimo Recalcati utilizzi il suo tempo, che immagino sia molto prezioso, a distribuire etichettature, profili di personalità e giudizi clinici 'live' estemporanei, a questo o a quel politico o a quei partiti a lui evidentemente indigesti. E che lo faccia da una postazione insolita , con un 'lessico' attraverso cioè categorie di pensiero e di parole di tipo 'tecnico', fumettistico-mitologico, che rischiano di sminuire il valore della dottrina a cui lui appartiene".

"Perché -aggiunge Sorrentino- sono valutazioni, 'diagnosi' inopportune che fanno riflettere su chi le pronuncia. Tutto ciò, a mio modesto parere, trova la sua spiegazione nel narcisismo e nella eccessiva autoreferenzialità, entrambi molto diffusi nella cultura contemporanea. Lasciamo che le diagnosi sulle persone rimangano confinate nel 'setting' nell'ambito terapeutico, fuori cioè dagli scenari mediatici. Una cosa è fare politica, altra è usare giudizi clinici indirizzati ai propri avversari, mettendoli a servizio della politica".

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