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Tv: su Rai1 'Scomparsa', thriller melo' nelle pieghe del rapporto genitori-figli

16 novembre 2017 | 17.08
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foto fiction 'Scomparsa' (da sinistra Eleonora Gaggero, Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno)

Dal 20 novembre prossimo su Rai1 in prima serata andrà in onda 'Scomparsa', una fiction che entra nelle pieghe del rapporto genitori-figli intrecciando vari generi, dal family al thriller, dal melo' al paranormale.

Coprodotta da Rai Fiction ed EndemolShine Italy la serie ha come protagonisti, fra gli altri, Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno, Eleonora Gaggero, ed è ambientata a San Benedetto del Tronto. Ed è proprio la provincia, la scelta di raccontarla portandola su un piano internazionale, un altro punto cardine della serie televisiva che fotografa la contemporaneità e l'animo degli adolescenti con grande profondità.

Sono gli adolescenti, infatti, i veri protagonisti sullo sfondo. Gli adolescenti e, in particolare, le loro emozioni, i sentimenti taciuti, il loro apparire e il loro essere. Se, infatti, in primo piano c'è la vita di Nora Telese (Vanessa Incontrada), psichiatra infantile che si è appena trasferita da Milano a San Benedetto del Tronto con la figlia sedicenne Camilla (Eleonora Gaggero) che scompare all'improvviso, sullo sfondo ci sono altre storie, come quella del vicequestore aggiunto Giovanni Nemi (Giuseppe Zeno), altre famiglie e altrettanti spaccati sociali.

Del rapporto genitori-figli lo stimolo più forte che questa serie televisiva sembra offrire è il tema dell'identità, del vero sentire così come la necessità di osservare i ragazzi calandosi nelle loro emozioni più intime: Vanessa è molto brava nell'approcciare i ragazzi, è la sua peculiarità, è una stimata psichiatra infantile, è una madre single, coraggiosa e in gamba, ha un rapporto solido con Camilla, fondato sulla complicità, eppure qualcosa di sua figlia le è completamente sfuggito. Perché? La risposta a questa domanda arriverà nel corso delle sei serate (in onda ogni lunedì dal 20 novembre con 2 episodi da 50 minuti) ma già in premessa appare chiaro che la fiction non punta a indicare colpevoli o responsabilità ma ad indagare e conoscere, da un lato, il mondo interiore degli adolescenti; dall'altro, le rigidità caratteriali dei genitori che a volte può portarli a non accorgersi.

Per questo la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, nel corso della presentazione in Viale Mazzini, ha detto: "'Scomparsa' ha un'anima generalista, si rivolge a un pubblico adulto ma anche a un pubblico giovane perché è una storia corale, anche se mette più l'accento sui giovani. E' una storia che somiglia anche ad altre storie a livello internazionale che raccontano come la provincia, a volte, celi segreti inconfessabili tra personaggi dall'apparenza specchiata che, invece, nascondono qualcosa. 'Scomparsa' riesce a rappresentare senza veli il mondo dell'adolescenza e questa caratteristica di verità la rende molto moderna".

Il tema della scomparsa, che è lo snodo narrativo da cui parte tutto, è stato impegnativo anche per i protagonisti, come racconta Vanessa Incontrada: "In questa serie tv ci sono state tante scene di grande difficoltà. Una in particolare - e sono certa che quando la vedrete potrete riconoscerla - mi ha davvero provato. Io ho un bambino di nove anni che non mi dà più di tante complicazioni come, invece, può accadere con un adolescente, ma l'argomento trattato è fortemente attuale, tocca tutti. Un messaggio chiaro della storia è che non bisogna mai lasciar andare le cose, bisogna affrontarle sul momento". E lavorare con Giuseppe Zeno? "E' stato figo - sorride l'attrice - ci siamo trovati bene. A San Benedetto del Tronto abbiamo mangiato bene e abbiamo anche fatto qualche corsetta sul lungomare".

"Sì - conferma Zeno - questa fiction è stata una grande esperienza professionale e umana. Ringrazio, in particolare, il regista Fabrizio Costa che mi ha aiutato a tirare fuori una cifra attoriale nuova, in modo che io non mi sedessi su ciò che mi era più familiare". 'Scomparsa' è stata una bella prova dal punto di vista recitativo anche per Eleonora Gaggero: "Interpretare Camilla non è stato affatto semplice, perché lei era due Camille: una carina che interagiva in modo complice con sua madre e quella vera che aveva dentro di sé un buco mai colmato, legato al rapporto con suo padre. Insomma è stata una esperienza molto dura in un ruolo ben diverso dal passato e ringrazio Vanessa per avermi aiutata con i suoi suggerimenti". La serie ha fotografato bene la realtà degli adolescenti? "Beh, tutti noi ragazzi abbiamo dei segreti che facciamo fatica a dire".

Questa fiction risuona molto bene con i fatti e le emozioni dell'oggi. Non stupisce, infatti, che gli autori, Maddalena Ravagli e Peter Exacoustos, abbiano preso spunto "da una vicenda giudiziaria e da esperienze personali". "Siamo tutti e due genitori con molta prole - racconta la Ravagli - e abbiamo entrambi vissuto quel momento in cui passi dall'essere visto come una divinità da tuo figlio all'attimo in cui, all'improvviso, sei uno che sbaglia. I figli sono giudici spietati che ti obbligano a guardare dentro di te e a metterti in discussione sulle cose che tu non vuoi vedere". In primo piano anche questa volta il ruolo della donna e i cambiamenti che ne sono la conseguenza cui Rai Fiction sta prestando molta attenzione: "Credo che 'Scomparsa' si inserisca perfettamente nella linea editoriale che stiamo seguendo, quella del racconto al femminile su cui stiamo investendo molto", tira le fila Massimo Del Frate, direttore Fiction di Endemol.

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